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Basilica di San Benedetto, firmato patto per ricostruzione: torna Paolucci come nel ’97

Concorso internazionale per progettare il mastodontico restauro, per step e tempi atteso decreto del ministro

Basilica di San Benedetto 3 febbraio 2017 (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Siglato il patto per la ricostruzione di San Benedetto di Norcia: a guidare la commissione di indirizzo sarà il prof Antonio Paolucci, già protagonista venti anni fa della ricostruzione di San Francesco d’Assisi. E’ stato firmato a Palazzo Chigi, negli uffici del commissario straordinario Paola De Micheli, il ‘protocollo d’intesa per il recupero, il restauro e il ripristino’ della basilica di Norcia sconquassata dal terremoto.

Patto per la ricostruzione di San Benedetto L’obiettivo è progettare la ricostruzione di San Benedetto, di cui è rimasta in piedi solo la facciata e dove sono in corso le operazioni di messa in sicurezza della parte absidale, sulla base delle premesse metodologiche e tecniche definite dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact). Nel corso della redazione del progetto preliminare è previsto il coinvolgimento e il confronto con la commissione di indirizzo, proprio a tutela dell’eccezionalità del bene oggetto di recupero. A firmare l’accordo anche il segretario generale del ministero Carla Di Francesco, la governatrice Catiuscia Marini, il vescovo Renato Boccardo e il sindaco Nicola Alemanno. Nel documento è stabilito che la composizione della commissione, la sua costituzione e le attività previste saranno definite con successivo decreto del ministro dei Beni culturali e sempre il Mibact sarà il soggetto attuatore dell’intervento di restauro.

Coperture finanziarie A definire la firma al patto per San Benedetto «un importante e ulteriore segnale di speranza e di fiducia» è la presidente Marini secondo cui oggi è stato siglato «l’avvio concreto per la ricostruzione della basilica di Norcia, simbolo dei terremoti, ma anche di spiritualità, della storia benedettina e dell’insegnamento di San Benedetto patrono principale d’Europa. In questo percorso per la ricostruzione della basilica, la Regione è fortemente impegnata anche finanziariamente e contribuirà con un intervento fino a 10 milioni di euro nell’ambito delle risorse aggiuntive concesse dalla Unione Europea». Da Bruxelles, infatti, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha assicurato il sostegno finanziario dell’Unione Europea per il restauro e nel novembre scorso la commissione ha approvato la revisione del programma operativo Por-Fesr inserendo misure aggiuntive per 28 milioni di euro.

Vescovo Boccardo «Oggi è una giornata importante per l’Umbria ferita dai terremoti del 2016 – ha detto monsignor Boccardo – questo protocollo è un segno concreto rilevante in vista del recupero dell’immenso patrimonio storico-artistico della Valnerina distrutto dalle scosse sismiche e un messaggio di speranza fondamentale per la popolazione che ha perso la casa e che, con tenacia e senza abbandonare il territorio, attende di poter riprendere una vita normale a partire proprio dal riavere la propria abitazione. L’avvio del percorso di ricostruzione della Basilica – prosegue il Presidente della Conferenza Episcopale Umbra – è un incentivo per tutti a proseguire nella più delicata ricostruzione dell’interiorità delle persone e del tessuto sociale delle comunità. In questo ci illumina il messaggio di S. Benedetto, grande costruttore della civiltà europea, fondato sulla collaborazione, sull’accoglienza, sulla solidarietà, sull’unità, sulla civiltà e sulla fedeltà alla persona umana». E sull’incarico al prof Paolucci, il vescovo spiega che «tutti noi firmatari abbiamo unanimemente convenuto che rappresenti la personalità di altissimo profilo scientifico e culturale che la eccezionalità del bene richiede».

@chilodice

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