venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 16:41

Barriere architettoniche e antisisma nelle scuole, Regione: «L’Umbria raddoppia strutture al top»

Squarta attacca: «Troppe scuole inaccessibili». Replica Bartolini: «Investimenti ci portano sopra la media nazionale e più avanti di molte regioni»

Volontari del Corpo europeo di solidarietà in attività di animazione al centro estivo di Norcia

«È di circa il 38 per cento sul totale il numero di edifici scolastici in Umbria che oggi risultano ‘accessibili’ e, dunque, prive di barriere architettoniche. Un numero doppio rispetto a quattro anni fa. Un risultato che è stato possibile raggiungere grazie al lavoro svolto in questi anni, in direzione dell’abbattimento delle barriere architettoniche, non solo dalla Giunta regionale, ma anche da moltissimi amministratori delle Province e dei Comuni della nostra regione». È quanto afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Antonio Bartolini, citando l’ultimo report Istat secondo il quale «in virtù di questo grande lavoro in Umbria è stato possibile migliorare notevolmente proprio l’accessibilità delle nostre scuole, e di abbattere le tante barriere fisiche che ne impediscono la piena fruibilità, soprattutto per quanti hanno disabilità».

I numeri «Negli ultimi quattro anni, corrispondenti grosso modo al periodo del mio assessorato per l’edilizia scolastica – prosegue Bartolini – , le scuole umbre prive di barriere fisiche per alunni disabili sono più che raddoppiate. Per ciò che riguarda le barriere fisiche, come evidenzia un recente dossier dell’Istat, sono il 37,8 per cento le scuole umbre ‘accessibili’, più della media nazionale che si assesta al 32 per cento; una percentuale molto più vicina alle migliori regioni del Nord, e molto distante dalle regioni del Sud che registrano medie molto più basse, attorno al 26 per cento. Una percentuale che colloca l’Umbria al settimo posto nella classifica nazionale, addirittura sopra a regioni come Toscana, Marche, Veneto e Liguria». Inoltre, per ciò che riguarda le barriere senso-percettive in Umbria sono ‘accessibili’ il 23 per cento degli edifici (dietro solo alla provincia di Bolzano e all’Emilia Romagna): quindi al terzo posto in tutta Italia. Sono quelle strutture che attraverso opportune segnaletiche, segnali luminosi o sonori, guide tattili, consentono una più agile mobilità a persone con disabilità visive.

Squarta attacca Opposta la lettura dei numeri del portavoce del centrodestra in Regione, Marco Squarta, per il quale «Soltanto il 37,8 per cento delle scuole umbre è accessibile dal punto di vista delle barriere fisiche. È un altro indicatore, negativo – commenta -, del fatto che l’Umbria stia perdendo terreno rispetto alle regioni più evolute del Nord Italia. Secondo l’Istituto di ricerca più della metà delle scuole nella nostra regione, il 52 per cento per la precisione, non sono accessibili a causa della mancanza, per esempio, di ascensori per il trasporto dei disabili, di bagni, per scale e porte non a norma, oppure per l’assenza di rampe o servoscala. Il dato umbro è peggiore rispetto alla media nazionale, che si attesta intorno al 49 per cento. L’accessibilità nelle scuole – rimarca Squarta – è un aspetto che interessa tutti gli studenti con disabilità, ma porta con sé ricadute positive al contesto generale. La qualità dell’ambiente che si riesce ad ottenere, giorno dopo giorno, con il sacrificio di tutti, infatti, incide sul benessere in una prospettiva di inclusione».

La risposta di Bartolini «Il consigliere regionale Marco Squarta – aggiunge l’assessore – avrebbe potuto constatare che proprio la nostra regione non è affatto altro lontana, nella classifica nazionale, dalle più evolute regioni del Nord. Vorrei aggiungere che si è trattato di un grande lavoro svolto in questi anni – pur in assenza di adeguate risorse statali – proprio per realizzare il miglioramento di tutto il patrimonio edilizio scolastico. La Regione ha investito moltissime risorse, anche dal bilancio regionale, supportando Province e Comuni in questo straordinario lavoro di riqualificazione e adeguamento degli edifici scolastici anche sotto il profilo della sicurezza e dell’antisismicità, tanto da collocare oggi proprio la nostra regione tra quelle che in Italia – conclude Bartolini – registrano un più moderno ed efficiente patrimonio edilizio scolastico».

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