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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 11:00

Banda ultralarga, Perugia tra le 5 città pilota italiane dove partirà il progetto di Enel

di Daniele Bovi

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, arriva la conferma: Perugia farà parte delle cinque città pilota, a livello nazionale, in cui Enel open fiber comincerà a portare i cavi della banda ultralarga in tutte le case nell’ambito del piano di cablaggio che, nel corso degli anni, dovrebbe portare la banda ultralarga attraverso i nuovi contatori di Enel in 224 città. L’annuncio ufficiale arriverà giovedì mattina a palazzo Chigi, dov’è in programma una conferenza stampa alle 12 alla quale parteciperanno il premier Matteo Renzi, i vertici di Enel e i sindaci delle cinque città. Oltre a Perugia nel blocco di partenza dovrebbero esserci anche Bari e Cagliari, Catania e Venezia.

L’accordo Tassello decisivo all’interno di questo quadro, l’accordo commerciale siglato questa mattina tra Enel open fiber, Wind e Vodafone; Enel che, come precisato nei giorni scorsi nel corso della presentazione del piano, gestirà l’operazione semplicemente realizzando l’infrastruttura che sarà poi a disposizione degli operatori di telefonia interessati. Renzi giovedì dovrebbe presentare nei dettagli il piano: «Il presidente del Consiglio Matteo Renzi – è detto nella convocazione diramata dall’ufficio stampa – terrà giovedì 7 aprile, alle 12, a Palazzo Chigi, una conferenza stampa sulla banda larga». Gli investimenti complessivi di Enel ammontano a circa 2,5 miliardi di euro per raggiungere 7,5 milioni di case per il momento delle zone A e B, vale a dire quelle in cui gli operatori possono farsi concorrenza perché il mercato è remunerativo. Per le zone C e D, quelle a fallimento di mercato, al momento c’è la promessa di Enel di partecipare alla gara che Infratel dovrebbe bandire a breve.

LA MAPPA INTERATTIVA E LE CITTÀ UMBRE COINVOLTE

Partita delicata Alla conferenza stampa parteciperanno, oltre al premier e ai sindaci, l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace, quello di Vodafone Italia Aldo Bisio e quello di Wind, Maximo Ibarra. Una partita, quella della banda ultralarga, molto delicata specialmente per Telecom tanto che i sindacati hanno già parlato della possibilità di 15 mila posti a rischio, tanto che la Uilcom ha chiesto un incontro immediato con il nuovo ad di Telecom Flavio Cattaneo e sollecitato il Governo a «valutare con attenzione le ricadute di scelte così radicali». Come riferito da più fonti mercoledì quello fra i tre attori (Enel, Wind e Vodafone) è un pre-contratto, cioè un impegno a firmare un atto vero e proprio. Vodafone e Wind in questo modo di impegnerebbero a sfruttare la rete posata da Enel, garantendo così al colosso energetico un profitto.

Gruppo di lavoro Negli uffici del Comune di Perugia, e specialmente in quelli dell’assessore Francesco Calabrese, al dossier si lavora da mesi insieme a Enel, che ha presentato il progetto pilota, strategico per la città, che verrà realizzato totalmente con investimenti della società. Recentemente palazzo dei Priori ha dato vita a un gruppo di lavoro apposito dato che in vista dei lavori vanno aggiornati i regolamenti comunali. Del gruppo fanno parte gli uffici Contratti e semplificazione, Sistemi tecnologici e open data e quello Mobilità e infrastrutture. Banda ultralarga significa concretamente poter contare su una velocità in download e in upload di un giga al secondo (contro i 100 mega della banda larga), con la possibilità di garantire ai cittadini i servizi connessi alla Pubblica amministrazione e tutta un’altra ampia gamma di possibilità. Nel corso dei mesi sono state fatte proposte e incontri con i principali operatori del settore, fino a quando non è arrivata Enel con il suo progetto, che verrebbe realizzato in tempi rapidi. Per la città, un’opportunità importante con la costruzione di un’autostrada sulla quale poter far correre idee; uno strumento utile per poter pensare parte di un nuovo modello di sviluppo.

Twitter @DanieleBovi

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