mercoledì 12 agosto - Aggiornato alle 11:59

Dalle banconote alle protesi, accordo Unipg-Zecca per estrarre la cellulosa ‘anti contraffazione’

Università detentrice del brevetto e l’Izps firmano l’intesa. L’Ateneo: «Materiale di avanguardia, si possono creare posti di lavoro»

Cellulosa nano cristallina

Si chiama cellulosa nano cristallina (ncc) e costa 20 euro al grammo. Si tratta di un polimero estratto per la prima volta a Perugia 7 anni fa, che ha proprietà meccaniche e ottiche uniche con le quali vengono conferite alle banconote una grandissima resistenza e caratteristiche di anticontraffazione. Il brevetto è di proprietà dell’Università di Perugia e ora il rettore Franco Moriconi ha sottoscritto un accordo con l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato italiano per lo sviluppo di un impianto di estrazione di nano-cellulose cristalline da fibre vegetali.

Avanguardia per le banconote L’Università sottolinea come per fare una banconota si usano pochi milligrammi di ncc ma l’accordo permetterebbe di pensare a una macchina per estrarne una tonnellata all’anno. Fra l’altro – sostiene l’Università – si potrebbe aprire la strada ad altre intese con i Comuni di Fabriano e aziende del comprensorio di Gualdo Tadino-Fabriano. La cellulosa nano cristallina, infatti, ha decine di altre applicazioni: supercolle, protesi, capsule per i farmaci a rilascio ritardato usate nella terapia del tumore al colon, packaging per alimenti, rinforzo delle bioplastiche. Potrà interessare anche altri campi come i materiali retro-reflecting utilizzati realizzare le targhe dei veicoli.

Rettifica A rettifica di quanto erroneamente divulgato in precedenza sulla produzione di banconote di euro, desunto da una nota dell’Università, l’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (Ipzs) precisa che «l’accordo oggi siglato con l’Università di Perugia è relativo esclusivamente allo sviluppo di un impianto per l’estrazione di nano-cellulose cristalline da fibre vegetali».

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