sabato 23 settembre - Aggiornato alle 12:51

Auto elettriche, in Umbria poche decine e 110 colonnine di ricarica: «Presto il boom»

Sono 1.461 i veicoli tra ibridi, plugin e solo a batteria. Ricariche: +18% e in arrivo 8 punti super veloci L’assessore: «La uso e vi spiego perché»

Colonnine elettriche in piazza Italia a Perugia

di Ivano Porfiri

Dire che sono una nicchia è poco. I veicoli elettrici e ibridi in Umbria – tra auto, moto, bus e quant’altro – al momento sono 1.461 su un parco circolante di oltre 816 mila. Ovvero lo 0,18 per cento. E di questi, quelli esclusivamente elettrici sono appena 177 tra cui i 79 quadricicli delle Poste per la consegna nei centri storici, 14 autobus di Perugia e 13 autocarri. Risultato: sono appena 54 le vere auto elettriche di cui solo 46 quelle appartenenti a privati. Ma il numero esiguo non inganni. Tanti elementi fanno pensare che, da qui ai prossimi anni, si assisterà a un vero e proprio boom, una rivoluzione della mobilità all’insegna dell’ecosostenibilità. E c’è già chi, come l’assessore perugino Michele Fioroni, ha imboccato con decisione questa strada, tanto da essere uno dei 400 mila al mondo a ordinare la nuova e futuristica Tesla Model 3, che vedrà la luce nella seconda metà del 2018.

Ricariche in aumento Un modo di tastare il polso alla crescita del fenomeno è dato dalle ricariche effettuate nelle 58 colonnine ad uso pubblico installate finora da Enel in Umbria – la prima il 25 maggio 2012 in piazza Vittorio Veneto a Perugia, le ultime tre il 29 marzo di quest’anno a Marsciano in via Buozzi e a Perugia in via Pascoli e al Bulagaio. Complessivamente, finora sono state effettuate 13.117 ricariche per un totale di 99 MWh. Con numeri in crescita sempre più decisa: il primo semestre 2017 ha visto un aumento del 18 per cento rispetto allo stesso periodo 2016 passando da 2.952 ricariche a 3.488.

Ricariche nelle colonnine Enel:

Colonnine: in arrivo quelle super-veloci Elemento decisivo, infatti, per lo sviluppo del fenomeno è che, oltre alle auto e alle batterie che le spingono, ci siano punti e modalità di ricarica diffusi e veloci. Il Piano nazionale per la mobilità elettrica stabilisce che debbano essere 19 mila in Italia entro il 2020, cioè circa uno ogni tremila abitanti, il che si traduce per l’Umbria in 280 colonnine. In questo senso, si sta lavorando bene. Ad oggi secondo il Piano regionale delle infrastrutture per la mobilità elettrica (Prime) riferisce che sono circa 110 le colonnine di ricarica installate o di prossima installazione, tra pubbliche e private (58 sono dell’Enel), distribuite in 22 Comuni. Di queste, 24 sono quelle del progetto sul ‘Turismo ecosostenibile’ acquistate dalla Regione e già consegnate ai Comuni. Si tratta di punti di ricarica da 22 kW, che permettono una ricarica mediamente in 1-2 ore (dipende dal veicolo). Sono collocate in modo da formare una rete con distanza massima di 40 km l’una dall’altra, quindi da rendere possibile visitare l’Umbria con un’auto elettrica. A queste, a breve, si aggiungeranno altre 47 colonnine del progetto l”Umbria si ricarica’, sempre coordinato dalla Regione, già approvato dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ma in attesa dello sblocco dei fondi da parte del Cipe. Anche qui hanno partecipato sia Comuni che privati (ad esempio aree di servizio con distributori) e, per la prima volta nella regione, ci saranno anche otto colonnine di ricarica ultraveloce (circa 50 kW) che permetteranno di ricaricare una batteria in 15-20 minuti, a seconda dell’auto.

Mappa colonnine Umbria (Fonte: Prime – Regione Umbria)

Costi, incentivi e possibilità Se rivoluzione elettrica sarà, di certo premierà le case automobilistiche che stanno sviluppando veicoli sempre più performanti e batterie con autonomia via via più lunga. Attualmente, chi sceglie un’auto a batteria in Umbria può godere di una serie di incentivi: niente bollo per 5 anni, accessi alle zone Ztl, sconti sui parcheggi in base a un protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione e Comuni aderenti (tra cui Perugia è fin dall’inizio all’avanguardia). E, anche a livello di ricarica, la convenienza ci sarebbe: da 1 a 3 euro per 100 km (va sottoscritto un contratto con un gestore come Enel e si riceve una card con cui ci si può rifornire alle colonnine). I problemi, al momento, sono i costi delle vetture (dai 27 mila euro della Renault Fluence agli oltre 100 mila della Tesla Roadster con i suoi 288 cavalli), le batterie ancora troppo ingombranti e con poca autonomia (a parte la Tesla, non si va oltre i 150 km), la lentezza nella ricarica. Su quest’ultimo punto, va precisato infatti che ricaricare a casa richiede un garage e molto tempo: con impianto domestico da 3 KW servono 7-8 ore per fare un “pieno” mentre a una colonnina super fast da 50 kW si scenderà a 15-20 minuti, prestazioni quindi quasi paragonabili al rifornimento di Gpl o metano.

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