giovedì 23 novembre - Aggiornato alle 18:03

Ast parla ai giovani nella Giornata mondiale per sicurezza sul lavoro, ma Rsu: «Non siamo stati invitati»

di Massimo Colonna
Twitter @tulhaidetto

Docenti universitari, tecnici del lavoro, responsabili Ast e studenti. Diversi punti di vista messi sul tavolo al convegno organizzato dalla Tk-Ast in occasione della giornata mondiale della sicurezza sul lavoro, che cade martedì 28 aprile. Nelle sale della biblioteca di viale Brin il convegno ha fatto il punto su quanto è stato fatto a livello nazionale e locale e quanto ancora c’è da fare per migliorare la cultura della sicurezza. Al tavolo però i sindacati non sarebbero stati invitati e la Rsu di Tk-Ast non tarda a stigmatizzarlo.

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Partire dai giovani «E’ importante che i giovani abbiano da subito la consapevolezza dell’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro – ha spiegato il professor Michele Lepore, dlel’università La Sapienza di Roma – perché negli anni passati la concezione degli infortuni era fatalista. Si pensava infatti che i problemi legati alla sicurezza non fossero preventivabili in alcun modo, che capitassero e basta. Con il passare del tempo invece è cambiata la cultura e le leggi, passando così a pensare la sicurezza come un elemento fondamentale della programmazione del lavoro. Per questo è importante che i giovani, protagonisti del futuro, sappiano da subito quale sia la cultura più idonea».

Tanti studenti In sala gli studenti della classe quarta B dell’Itis Allievi San Gallo di Terni, già protagonisti di un incontro sul tema nelle scorse settimane, dell’Its Umbria di Perugia e della facoltà di Ingegneria dell’università perugina. A moderare l’incontro Massimo Calderini, ad della Società delle Fucine, con Antonio Bufalini del board di Ast, poi gli interventi di Stefano Saetta, docente dell’università di Perugia, dei tecnici Fernando Camponi di Ast e di Pier Franco De Laurentiis della Società delle Fucine.

Sindacati non invitati, Rsu: «Grave» All’appuntamento, che alla fine ha anche registrato la partecipazione dell’ad Morselli, non sarebbero stati invitate le organizzazioni sindacali: «Come Rsu di Ast riteniamo grave la mancata comunicazione e relativo invito alla partecipazione a un evento di straordinaria attualità e importanza, soprattutto dopo essere il workshop 6S col responsabile dell’ente salute e sicurezza della Thyssenkrupp materials, dove abbiamo avuto modo di evidenziare numerose problematiche ed eventuali soluzioni di ambiente e sicurezza relative all’intero stabilimento. Registriamo ancora una volta un’evidente volontà di isolare il sindacato e gli stessi lavoratori, dall’esprimere dal loro punto di vista un pensiero puntuale e realistico sulle materie in oggetto, evidenziando ancora il messaggio della non condivisione di obiettivi comuni finalizzati alla tutela e miglioramento delle condizioni ambientali e di sicurezza all’interno dello stabilimento».
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