mercoledì 19 giugno - Aggiornato alle 21:48

Ast, alte concentrazioni di metalli pesanti nelle foglie dei lecci più vicini alla fabbrica

Terni verde, si allunga il registro dei donatori di alberi alla città: dediche, ricordi e regali per la forestazione urbana 2018-2023

 

Foto Marta Rosati

di M. R.

L’inquinamento da metalli pesanti, che a ben vedere si registra maggiormente nelle aree a ridossiìo del sito siderurgico ternano, ha effetti sulla morfologia delle foglie dei lecci, presi in esame da Arpa Umbria (laboratorio di Terni) e università La Sapienza di Roma, come bioindicatori in questo senso.

CAMBIA IL LEGAME DI OPERAI E CITTÀ CON ‘MAMMA AST’

Inquinamento a Terni Le rilevazioni condotte nel corso dello studio, pubblicato sulla rivista International Journal of Environment and Pollution, hanno evidenziato concentrazioni maggiori di metalli pesanti nelle foglie di Quercus ilex più prossimi allo stabilimento della Ast, progressivamente minori nelle zone più lontane da esso. Le misurazioni sono state effettuate in tre punti a diverse distanze dalla fabbrica di acciaio (rispettivamente 1.9, 2.3 e 7.2 km dalla fabbrica). La maggior parte dei metalli (As, Ba, Cd, Cr, Fe, Ni, Pb, V e Zn) ha avuto una tendenza via via decrescente. Tra questi, il Cromo ha mostrato la diminuzione più alta (97%) e lo Zinco il più basso (44%). L’area della massa fogliare è andata anch’essa diminuendo, allontanandosi dallo stabilimento e la stessa tendenza è stata osservata per lo spessore delle foglie che diminuiva significativamente del 38% dalla distanza di 2 km dall’acciaieria a quella di oltre 7 km. Nel complesso, i risultati hanno evidenziato un’elevata reattività dei lecci. Lo studio ha quindi consegnato agli esperti la risposta che cercavano: questo albero è un buon bioindicatore per il monitoraggio a lungo termine delle variazioni di concentrazione del metallo nel territorio dell’acciaieria.

Terni verde E a proposito di alberi, quando si è a corto di idee regalo, donare una pianta al Comune di Terni per il bene della città può essere una soluzione originale e decisamente green. La campagna Terni verde 2018-2023 ha infatti l’obiettivo di stimolare un processo di trasformazione politico-culturale intorno all’idea che la spesa per creare e mantenere il verde della città è sempre un investimento la cui utilità si riversa in modo diretto e positivo su tutti i cittadini. L’elemento principale del progetto, oltre alla messa in sicurezza degli alberi adulti, riguarda gli interventi di forestazione urbana che hanno lo scopo di mitigare l’inquinamento atmosferico sfruttando le capacità di fitoassorbimento degli inquinanti gassosi depositate sulle foglie, ridurre le emissioni climalteranti, favorire la regolazione termica con mitigazione dell’effetto isola di calore cittadina, incrementare la biodiversità e della connettività della rete ecologia urbana e migliorare il paesaggio urbano e il valore estetico degli spazi verdi.

Dona un albero E allora ecco che in molti aderiscono con l’acquisto di uno o più alberi. Nel libro verde, all’interno del sito creato appositamente per l’iniziativa, c’è il nome dei contribuenti e sovente compare una dedica come ‘C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa’  oppure ‘A tutte le bambine e i bambini perché possano crescere in un ambiente sempre più sostenibile’ ma anche più semplicemente ‘Ai ternani’. Possono donare tutti i cittadini, singoli o associati, anche residenti in altro comune, enti no profit, aziende che vogliano dedicare l’albero ad una persona, o ricordare un evento, o contribuire al mantenimento e all’incremento del patrimonio arboreo della città. È possibile, inoltre, sponsorizzare l’intero progetto associando alla donazione comunicazioni pubblicitarie.

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