martedì 11 dicembre - Aggiornato alle 02:14

Assisi-Spoleto-Norcia premiata come ciclovia più bella d’Italia: tutti i nodi da sciogliere

Color mob su Caprareccia (foto Di Cicco Pucci)

di Chia.Fa.

La più bella ciclovia d’Italia è la Assisi-Spoleto-Norcia, preferita persino alla Dolomiti-Venezia e alla Cycling riviera della Liguria, piazzatesi rispettivamente seconda e terza. E’ un risultato clamoroso quello arrivato nell’ambito della prima edizione di Cosmo bike show, l’appuntamento fieristico internazionale dedicato al mondo delle biciclette di scena a Verona da venerdì a lunedì.

Partenza e color mob: fotogallery

Assisi-Spoleto-Norcia Già, perché qui i 102 chilometri di pista ciclabile che collegano Assisi con Norcia passando per Spoleto sono stati individuati come i più suggestivi d’Italia grazie ai paesaggi mozzafiato e ai borghi che fanno da scenografie al percorso, tra questi anche Trevi, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Cerreto e Preci. A conquistare gli organizzatori sono anche le caratteristiche tecniche del tracciato, specie nel tratto dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia, dove sono presenti gallerie e viadotti che scalano le montagna con percorsi elicoidali in tutta sicurezza e pendenze non superiori al 4.5%.

Boom per pedalata del 19/10:video

Urge completamento Proprio su un tratto della vecchie ferrovia lo scorso weekend hanno pedalato il migliaio di ciclisti che hanno risposto alla seconda chiamata dell’Mtb club Spoleto, Cento comuni e Umbria bike, oltre che dei Comuni del territorio. I 102 chilometri di ciclabile umbra, che saranno collegati a Spoleto con il percorso urbano di 5 chilometri, non sono però continuativi. Finanziati e in corso gli ultimi interventi sulla Assisi-Spoleto, mentre deve ancora scattare la progettazione per il completamento dell’ex ferrovia nel tratto Casale Volpetti-Serravale, mentre tra Piedipaterno e Borgo Cerreto sono in corso 600 mila euro d’interventi per la messa in sicurezza.

L’arrivo di un treno’:docufilm su ex ferrovia

Nodo gestione L’altro nodo che le amministrazioni locali sono chiamate a sciogliere in fretta, anche alla luce del crescente interesse intorno al percorso, è quello della gestione della Assisi-Spoleto-Norcia che rappresenta, è sotto gli occhi di tutti, una straordinaria occasione di sviluppo per i territori attraversati. In questo senso più volte sono state evidenziate criticità in relazione all’assenza di servizi lungo il tracciato, ma anche alla difficoltà di promozione e valorizzazione della grande ciclabile del Centro Italia, con Terni e la sua Valserra che pressa per realizzare un collegamento.

Servizi e promozione In questo senso vale la pena evidenziare che se a Verona il primo premio è stato assegnato ai 102 chilometri di percorso umbro,  la Cycling riviera della Liguria (24 chilometri) è stata considerata il miglior esempio di pista ciclabile italiano. Il perché è presto detto: «La ciclovia in questione ha una larghezza media di 5,5 metri, doppio senso di marcia per ciclisti, corsia dedicata ai pedoni, 5 punti di ristoro, 7 punti di noleggio biciclette e manutenzione dei mezzi, fontane d’acqua, segnaletica verticale e trialsystem». Compatibilmente alle caratteristiche dei tracciati, anche in Umbria si attende quel cambio di passo necessario per salire al volo sul treno dello sviluppo rappresentato dal turismo sportivo e dagli amanti della mobilità dolce.

Fiab: «Non fermarsi qui» Per Fiab Foligno – Amici della bicicletta «si tratta di un riconoscimento di gran valore che, noi crediamo, premia soprattutto coloro che con lungimiranza le hanno volute (il Consorzio della Bonificazione, la Società Spoletina Trasporti, il Comune di Spoleto con l’allora sindaco Massimo Brunini), e costituisce un apprezzamento per l’azione della Regione che presta attenzione, dopo qualche titubanza, non più solo al ciclismo “prestazionale”, ma a coloro che usano la bicicletta come strumento di conoscenza del territorio e guardano alla “mobilità dolce” come esperienza di socializzazione e condivisione.Il premio impegna la Regione Umbria a continuare su questa strada e, soprattutto (ora che tali opere sono alla ribalta nazionale e internazionale) a creare le condizioni per il completamento dei progetti (realizzati solo in parte) e per arricchire l’esistente con interventi indispensabili (aree di sosta, punti informativi, strutture per l’ospitalità, cartografie) per farne infrastruttura di livello “europeo”; occorrerá poi realizzare la connessione di tale “dorsale” con tutta i centri della “Valle Spoletana” e quelli della “Valnerina”, non attraverso nuove opere, ma utilizzando la ricchissima viabilità a bassa intensità di traffico giá esistente, in una “rete”».

Twitter @chilodice

Una replica a “Assisi-Spoleto-Norcia premiata come ciclovia più bella d’Italia: tutti i nodi da sciogliere”

  1. Alessio Marchetti ha detto:

    come pubblicizzarlo?
    con i social media e un sito internet decente ( in inglese con foto, mappa e link alle città toccate) , magari un bel video fatto con il drone per capire cosa ci si debba aspettare…
    verrebbero da tutta europa e soggiornerebbero nelle città portando soldini a tutti.
    Mi auguro che Spoleto che è al centro del tracciato, diventi il fulcro con persone competenti e professionali.

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