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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:11

Tre città umbre in lizza per il titolo di Capitale italiana della cultura 2025

Assisi, Orvieto e Spoleto nella rosa delle dieci che porteranno i dossier alla Giuria a marzo

di Chia.Fa.

Tre città umbre nella rosa delle dieci finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2025. Sono Assisi, Orvieto e Spoleto, i comuni della regione che hanno superato il primo step del percorso di selezione e che il prossimo 20 e 21 marzo dovranno illustrare i rispettivi dossier di candidatura alla Giuria selezionata dal ministero della Cultura nel corso della due giorni di audizioni pubbliche previste a Roma nella sede centrale del Mic. Insieme ad Assisi, Orvieto e Spoleto ci saranno Agrigento, Aosta, Asti, Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Pescina (L’Aquila) e Roccasecca (Frosinone). Escluse Reggio Calabria, Enna, Lanciano, Peccioli (Pisa) e Sulmona. Alla città che si aggiudicherà il titolo il Mic assegnerà un milione di euro per realizzare i progetti.

Agabiti: «Opportunità unica» «L’Umbria con ben tre realtà a contendersi il riconoscimento è la regione più rappresentativa d’Italia» è il commento dell’assessore regionale Paola Agabiti, che considera la sfida «un’opportunità unica» per la regione e poi aggiunge: «Quello raggiunto oggi – afferma – è un traguardo che ha visto anche l’impegno della Regione che ha valorizzato e sostenuto le candidature dei comuni umbri. La crescita dell’Umbria sotto l’aspetto della visibilità e dell’attrattività, a livello nazionale e internazionale,  deve aver giocato un ruolo positivo nella scelta delle dieci città finaliste».

Orvieto, sindaca: «Abbiamo già vinto» Roberta Tardani, sindaca di Orvieto, comune in corsa con il progetto Meta Meraviglia. La cultura che sconfina, a pochi minuti dalla comunicazione del ministero ribadisce che la comunità di «Orvieto ha già vinto nel momento in è riuscita a mettere insieme tante associazioni e cittadini per costruire la nostra proposta, un progetto concreto che, al di là della competizione, è il frutto del lavoro che in questi anni abbiamo portato avanti e che vuole proiettare la città nel futuro». La prima cittadina, poi, dice che «abbiamo sempre creduto nelle potenzialità della nostra città, quello che serviva era una maggiore consapevolezza e la capacità di saper guidare e incanalare tutte le esperienze e le energie buone verso obiettivi concreti. Essere arrivati – conclude – alla selezione finale per la Capitale italiana della Cultura 2025 è la testimonianza che questa è l’unica strada che può portarci a raggiungere qualsiasi tipo di traguardo».

Assisi, assessora: «Ce la metteremo tutta» Da Assisi è parlare è l’assessore alla cultura Veronica Cavallucci, che si dice «veramente orgogliosa di aver superato il primo step», per poi affermare: «E’ importante per la città di Assisi avere la possibilità di ambire al titolo perchè abbiamo presentato un’idea originale e attrattiva. Abbiamo partecipato con la convinzione che sia una grande opportunità per un ritorno in termini di visibilità, di pubblico e quindi, anche di turismo e occasioni di sviluppo. Ce la metteremo tutta per convincere la giuria della bontà del nostro progetto».

Spoleto, sindaco: «Soddisfatto» Da Spoleto è il sindaco Andrea Sisti, che è in lizza col dossier La cultura genera energia, a dirsi «soddisfatto di questo risultato. Chiaramente, anche alla luce del progetto partecipativo e del concetto di innovazione che sta alla base, l’obiettivo è poter ottenere il titolo di Capitale italiana della cultura 2025. È chiaro che, come già detto in altre occasioni, essendo questo lavoro il frutto di un forte coinvolgimento della città, a prescindere dall’esito finale della candidatura, punteremo comunque a realizzare quanto previsto nel dossier».

Nevi «Complimenti alle tre città umbre. Sarebbe un grande orgoglio – commenta il deputato di FI Raffaele Nevi – che una delle tre si aggiudicasse il titolo, ne gioverebbe l’intera regione sotto ogni profilo, a iniziare da quello turistico e promozionale. Sarebbe il giusto coronamento per la nuova fase turistica che sta vivendo l’Umbria, sempre più cuore pulsante del nostro Paese e meta ambita dai turisti stranieri». «Assisi, Orvieto e Spoleto – prosegue – sono città meravigliose che non hanno certo bisogno di presentazioni e hanno tutte le carte in regola per recitare, tra due anni, il ruolo di “Capitale italiana della cultura”».

 

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