mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 20:49

Assisi abbraccia per l’ultima volta il regista Alberto Sironi, il secondo padre di Montalbano

I funerali del noto autore nella cittadina umbra dove viveva con Lucia Fiumi

Assisi abbraccia per l’ultima volta il regista Alberto Sironi. Si sono tenuti qui, dove ha deciso di vivere gli ultimi anni della sua vita insieme a Lucia Fiumi, sposata nel 2015, i suoi funerali. Un commosso e caloroso addio nella città di San Francesco al regista tv dei romanzi di Camilleri, scomparso anch’egli pochi giorni prima.

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La cronaca Presente ai funerali anche l’attore Luca Zingaretti, amico oltre che collaboratore del regista, da questi individuato per il ruolo principale nel noto film dello scrittore siciliano. C’erano anche gli altri attori del telefilm e volti noti come Flavio Insinna. Il parroco della cattedrale di San Rufino don Cesare Provenzi, durante l’omelia ha parlato di Sironi come di un «uomo dall’animo buono e trasparente». «Umiltà, mitezza, amore e impegno per le cose giuste – è stato detto dall’altare – sono le beatitudini che appartengono ad ogni uomo, in un percorso di ricerca interiore che ogni persona porta dentro di sé. Quando ci impegniamo a metterle in pratica allora ci avviciniamo al Vangelo. Queste sono state anche le beatitudini di Alberto. Era contento – si è conclusa così l’omelia – di avere una famiglia allargata. Sono cose belle davanti ai nostri occhi e a quelli di Dio. È stato un bravo regista ma anche marito e padre».

Le autorità Il sindaco Stefania Proietti ha detto: «La nostra è parola di gratitudine ad Alberto che si è fatto uno di noi e ha donato a noi anche la sua arte. Grazie anche a Lucia, da moglie che sapeva tante cose non si è mai sottratta alle nostre richieste. Sapendo bene quello che ha fatto per queste nostre città non ci dimenticheremo di Alberto per quello che ha dato alle nostre terre». E’ intervenuta anche la presidente dell’assemblea regionale Donatella Porzi: «Un momento di grave perdita e di vicinanza a Lucia e a tutta la famiglia. Alberto è stata presenza importante e colta per Assisi e per l’Umbria. È entrato in punta di piedi nelle nostre realtà. Un uomo buono, garbato e che ci ha donato tanto e ci uniamo al dolore dei suoi cari nella consapevolezza che la presenza di Alberto continuerà a vivere insieme a noi».

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