di Chia.Fa.
Mille pecore dalla Sardegna a Cascia. Dopo la notte in traghetto e il viaggio da Piombino fin nel cuore della Valnerina terremotata, è arrivato sabato mattina scortato il convoglio speciale della solidarietà isolana accolto da tutta la comunità di Cascia, dove sabato e domenica è stata organizzata la Fiera del capo lanuto. Durante la traversata notturna sono anche nati numerosi agnelli e «nessuno – spiega Emilio Garau, responsabile emergenze dell’associazione Prociv e tra gli organizzatori – ha perso la vita, sono tutti qui con le mamme e anche questa è una grande soddisfazione».
La solidarietà di 250 pastori sardi Il gregge è infatti stato liberato in un prato ai piedi della cittadina di Santa Rita dove dalla tarda mattinata si sono radunate alcune centinaia di persone proprio per assistere al primo pascolo in terra umbra. Sa Paradura, questo il nome dell’antica pratica di mutuo soccorso della categoria in favore dei pastori colpiti da sventure, è in programma domenica quando le oltre mille pecore saranno consegnate a una quarantina di allevatori della zona grazie all’aiuto concreto fornito da circa 250 pastori: «Abbiamo scelto Cascia – spiega Garau a Umbria24 – perché qui abbiamo operato coi nostri volontari dopo il 30 ottobre, che oggi sono voluti tornare insieme a quelli delle Misericordie, Anai e Rnre. L’idea è nata con Gigi Sanna pastore e leader del gruppo musicale Istentales, ma è stata realizzata grazie alla solidarietà di tanti pastori di tutta la Sardegna che hanno risposto alla chiamata con una generosità straordinaria, oggi incredibilmente ripagata dai sorrisi dei casciani, a cominciare dai bimbi che con gli occhi pieni di curiosità stanno gironzolando intorno le pecore. Non nego che all’arrivo del convoglio mi sono commosso». E così gli allevatori casciani.
Garau: «E non finisce qui» Tanti sono stati gli enti, le imprese, le associazioni sarde che hanno voluto sostenere Sa Paradura «già compiuta – dice Garau – nel 2009 a favore delle popolazioni di L’Aquila colpite dal terremoto». Nel primo pomeriggio di sabato, dopo la prima grande festa, le mille pecore sono state munte dai pastori sardi aiutati naturalmente dai casciani, a cominciare dagli allevatori che beneficeranno della solidarietà sarda. In programma domenica a Cascia c’è un mega pranzo sociale per 1.500 persone che si terrà nella piazza di Papa Leone XIII a cui seguirà uno spettacolo tutto sardo all’insegna del folk portato nell’Appennino umbro, tra gli altri, dal gruppo Istentales, i tenores Unta Vona di Orgosolo e i Mamuthones Antigos. Un assaggio musicale si è avuto sabato mattina quanto un capannello di cantanti sardi si è stretto intorno al sindaco Emili intonando canti tipici: «Mi piace dire che la solidarietà non finisce qui perché – rivela Garau – non siamo riusciti a portare tutte le pecore donate, tanto che ci riserviamo una seconda consegna. E poi perché gli allevatori casciani saranno presto nostri ospiti in Sardegna, dove porteranno due agnelli nati qui dalle nostre pecore». Un patto di solidarietà che Cascia non dimenticherà.
@chilodice

“Nessuno di loro ha perso la vita” Come se interessasse a qualcuno …o forse vanno a fare gli animali da compagnia?… Ci penserà qualcuno molto presto a sgozzarli. Schiavi in eterno …quale assurdità in un mondo che offre mille alternative.