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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 18:58

Anziani e disabili senza trasporto pubblico, Ceccotti: «Nuovo bando entro settembre 2022»

La denuncia dell’associazione Aladino sbarca a Palazzo Spada, l’assessore rassicura: «I soldi ci sono»

Più di 50 persone tra anziani e disabili non hanno i finanziamenti per pagarsi il trasporto ai centri di aggregazione sociale. L’ultimo bando risale al 2019 e da allora nessun altro ha più potuto fare la domanda per quei 160 euro che garantirebbero un trasporto adeguato nelle strutture ricettive dove giornalmente fanno terapie o semplice socializzazione. A portare la situazione alla luce è stata l’associazione Aladino. Questa mattina la prima e la seconda commissione consiliare riunite hanno audito la presidentessa Morena Fiorani. Rassicurazioni arrivano dall’assessore ai servizi sociali Cristiano Ceccotti: «Nuovo bando entro settembre». Siglato e approvato all’unanimità anche un atto di commissione che servirà a verificare gli impegni presi dall’assessore.

La commissione A portare l’attenzione sul caso alla prima e seconda commissione riunita è stata Morena Fiorani, la presidentessa dell’associazione ‘Aladino’ insieme ad alcuni genitori che vivono in modo diretto la situazione. «Era marzo 2019 – ha specificato Fiorani – quando il comune di terni decise di cambiare il servizio di trasporto introducendo un vaucher di 130 euro. Ci fu un avviso a cui parteciparono 50 persone e poi sempre il comune lo trasformò in contributo economico di 160 euro alle famiglie. Da allora non è stato emesso nessun altro avviso ma dal 2019 molte cose sono cambiate. Gli utenti ora sono circa 100 con un totale di 4 pulmini che riesce a gestire solo 25 persone e solo dalle 10 alle 15. Le altre 25 persone vengono trasportate dai familiari sobbarcandosi le spese. Ma rimangono 50 persone che non hanno alcun contributo. in tre anni sono entrate 20 persone nuove uscite dalla scuola poi gli ultra 65 enne e altre persone per cui la situazione familiare è cambiata e ora hanno necessità di accedere ai trasporti ma se vogliono un trasporto se lo devono pagare». A fare del danno una beffa ci si è messo anche il Comune che in tutti questi anni a detta dell’associazione non ha mai dato «nessuna risposta. Il comune ha fatto una discriminazione tra cittadini di serie a e serie b – ha tuonato la presidentessa – e ora chiediamo un nuovo bando». Un nuovo bano che questa volta si occupi però della situazione a 360 gradi dato che «mancano mezzi attrezzati per carrozzine – ha sottolineato Morena – ed è necessario che si ampli il numero dei pulmini e la qualità del servizio. Anche il trasporto a chiamata è insufficiente. Se il comune di terni continua così ci troveremo costretti ad agire per vie legali».

La risposta A rispondere alle sollecitazioni un imbarazzato assessore Ceccotti: «Intanto mi scuso perché era una prerogativa mia e ancora non è stata eseguita. Vi posso dire con chiarezza però che faremo un nuovo avviso sia per l’associazioni Aladino come per altre, se non ad agosto sicuramente quanto prima. Abbiamo avuto l’esperienza del covid e stiamo ancora oggi sostenendo le famiglie con attività domiciliare e con occhio particolare alla disabilità e all’assistenza scolastica. Da 400 mila euro stanziati per l’assistenza siamo passati a un milione di euro. Quello che auspicavo era che per la gestione dei trasporti ci fosse un sistema omogeneo invece ogni Comune ha agito per se e questo ha causato una eterogeneità di soluzioni. Auspicavo di risolvere tutto nel 2021 se non ci fosse stato il covid ma ora ci sarà un aumento notevole nel bilancio degli enti. Le risorse ci sono e siamo disposti anche a pagarlo noi  ma che sia fatto in maniera omogenea per tutto il territorio».

Le opposizioni attaccano Il primo a prendere la parola il capogruppo Pd Francesco Filipponi: « Due anni fà facemmo una battaglia fortissima tanto che si cambiò anche assessore. La cifra a bilancio per il trasporto scolastico era molto maggiore rispetto a quella che c’è ora a bilancio. Facemmo anche un emendamento ma venne bocciato dalla maggioranza dell’epoca. Il trasporto può entrare nel servizio essenziale alla persona E prendo atto di questo avviso ma da qui a settembre cosa succederà? E le risorse saranno sufficienti? E i requisiti per poter partecipare?». Un ritorno al passato anche dal consigliere pentastellato Luca Simonetti: «Il suo predecessore annunciò un risparmio di 120 mila euro annuo ma questi soldi sono spariti. Probabilmente per fare opere pubbliche o altro. Mi va bene evocare risorse dal ministero ma quello che il comune ha a disposizione dovrebbe essere usato per le fasce deboli». Più duro con l’assessore il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti:« Sono passati due anni da quanto Ceccotti doveva risolvere la situazione, lui si scusa, ringrazia tutti ma in questi due anni cosa è stato fatto? Non capisco perché non possa essere fatto ora l’avviso così come il bando per le case popolari. Credo che sarà necessario, al termine di questa seduta, mettere due punti essenziali per chiedere di accogliere le richieste. Chiediamo un atto di indirizzo al fine di rafforzare il senso di partecipazione. Sarebbe opportuno che finalmente si scegliesse l’integrazione. Dare i soldi alle famiglie per dire tenete a casa il disabile deve essere fatto ma vanno incentivate le associazioni che prestano servizi a queste persone. È in gruppo che si cresce, non da soli, tranne in casi eccezionali». «La situazione che ci è stata esposta è davvero drammatica  – ha rimarcato Paolo Angeletti (Terni immagina) quasi di emergenza, spero che le promesse dell’assessore non rimangano promesse ricordiamo alla regione che ci siamo anche noi». A rimarcare il fatto delle mancate risposte alle pec e alle mail ci ha pensato invece Michele Rossi di Terni Civica che ha prima sottolineato che «l’assessore ha esordito con delle scuse e non è da tutti» per poi chiedere tempistiche certe oltre che evidenziare come« Nella lettera trovo scritto che per mesi sono arrivate pec e non hanno ricevuto risposte. Voglio capire perchè dato che credo che il rispetto sia la prima cosa».

Servizi adeguati «Verificheremo perché non sono arrivate le mail e non sono state date risposte – ha risposto l’assessore – . Il bando non è stato fatto prima perché aspettavo l’approvazione del bilancio che ora c’è.  Ho dei tempi tecnici per fare il bando che deve essere fatto in maniera opportuna. Ora farò il possibile per accelerare i tempi ma posso assicurare che le risorse ci sono». «Prendo atto dell’impegno dell’assessore  – ha concluso la presidentessa Morena Fiorani – ma oltre ai soldi serve un servizio efficiente. Il volontario fa il volontario e non è preparato.  Vogliamo che gli accompagnatori siano personale qualificato, per i ragazzi gravemente disabili il momento peggiore è proprio quello del trasporto, in ambiente chiuso con altri ragazzi si rovina il lavoro fatto in mesi se non ci sono operatori in grado di gestire situazioni difficili.  Diamoci fino a settembre ma mettiamo in piedi una modalità che dia dignità a tutte le persone».

Atto di commissione Alla fine della seduta è stato preparato un atto di commissione sottoscritto e votato all’unanimità da tutti i consiglieri presenti. Una sorta di nodo al fazzoletto per ricordare gli impegni presi in questa audizione. Appuntamento a settembre per vedere se le promesse sono state rispettate.

 

 

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