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giovedì 24 settembre - Aggiornato alle 16:57

Annullato I Primi d’Italia a Foligno, Amoni: «Tanti tentennamenti dalle istituzioni»

L’organizzatore «amareggiato e deluso» dice che «dopo un nullaosta iniziale non ci sono più le autorizzazioni»

Aldo Amoni

Annullato I Primi d’Italia a Foligno. Salta la manifestazione dedicata alla pasta, al riso e alla polenta, organizzata da Epta Confcommercio, guidata dal presidente Aldo Amoni che, con una nota stampa, parla di «tanti tentennamenti delle istituzioni regionali, in questo momento così complesso e incerto a causa della pandemia, ci rendono impossibile garantirne la qualità».

Annullato I Primi d’Italia a Foligno Per quest’anno, dunque, il festival nazionale di scena a fine settembre da oltre 20 anni a Foligno non si farà «con grande amarezza e delusione» degli organizzatori che si dicono «costretti a rimandare l’evento nonostante il nostro impegno e quello dell’amministrazione comunale, in special modo del sindaco Stefano Zuccarini e dell’assessore Michela Giuliani» si legge in una nota. Amoni dal canto suo spiega che è stato «presentato sia un piano anti contagio estremamente dettagliato che le successive integrazioni richieste per rassicurare le autorità regionali. Purtroppo, a due settimane dall’inizio ufficiale e dopo un iniziale nullaosta – dice l’organizzatore – non abbiamo più il via libera necessario e non restano margini per garantire al pubblico e ai nostri tanti espositori il successo che contraddistingue I Primi d’Italia, ma in questo momento possiamo solo accettare i dubbi di Regione, Sanità e Protezione civile». In una nota Zuccarini e Giuliani «prendono atto con rammarico dell’annullamento dei Primi d’Italia, aggiungendo che il Festival sarebbe comunque stato in grado di svolgersi in completa sicurezza – spiegano sindaco e assessore – e nel rispetto delle normative imposte. I Primi d’Italia sono un grande evento e come tale necessita di una pianificazione organizzativa adeguata, soprattutto nelle tempistiche, che non è stata possibile a causa del continuo mutare dell’epidemia». Tutto rinviato di un anno.

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