domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:33

Giornata del ricordo per le vittime delle Foibe: tutti gli appuntamenti in Umbria

Convegni, proiezioni e commemorazioni da Perugia a Terni. Porzi: «Mai più ‘pagine strappate’ dal libro di storia». Il messaggio dell’Anpi

Dopo la Giornata della Memoria dedicata alle vittime dell’olocausto, l’Umbria intera celebra anche il Giorno del ricordo per ricordare le vittime delle foibe. La celebrazione nazionale del 10 febbraio è stata istituita nel 2004 per conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra (1943-1945), e della più complessa vicenda del confine orientale».

Su quei fatti è arrivato il messaggio della presidente del consiglio regionale Donatella Porzi evidenziando che «il ricordo e la memoria devono essere valori condivisi dell’identità di un popolo, non in balia di pregiudizi ideologici o furie revisioniste. E’ per questo che va onorata in maniera sentita e quanto mai unitaria la Giornata del ricordo, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. E’ obbligatorio, da parte delle Istituzioni – dice la presidente Porzi – lavorare affinché non esistano più ‘pagine strappate’ dal libro della storia della nostra civiltà. Attimi rinnegati per connivenze o ideologismi. E’ obbligatorio ricordare, declinando questa attività al futuro per costruire una identità comune basata sulla ricchezza della diversità, sulla convivenza civile, sulla coesione sociale, sul rigetto di qualsiasi forma di violenza, fisica o verbale. Questa è la nostra sfida e a questo dobbiamo lavorare, ricordando e prendendo le distanze da tutti i delitti del passato e del presente».

In molte città dell’Umbria sono state organizzate commemorazioni, convegni e proiezioni per le vittime delle foibe. In particolare a Perugia, mercoledì 13 febbraio, nella cornice della Sala dei Notari, è in programma un appuntamento commemorativo che si aprirà alle 9.30 coi saluti dell’assessore alla cultura Teresa Severini e del presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano, cui seguiranno gli interventi di Franco Papetti dell’associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Giovanni Stelli presidente Società di Studi Fiumani, Raffaella Rinaldi del comitato 10 febbraio e Konrad Eisenbichler professore Università di Toronto (Canada). Alle 11 è in programma la lettura scenica La foiba grande tratto dal romanzo di Carlo Sgorlon a cura dell’associazione Medem, mentre alle 12 inaugurerà la mostra Istria Fiume Dalmazia. La storia, le foibe l’esodo allestita alla sala della Cannoniera della Rocca Paolina.

A Terni l’amministrazione comunale ha dato il patrocinio o promosso alcune iniziative per la Giornata del ricordo: sabato 9 febbraio, alle 10, in via Vittime delle Foibe, deposizione di una corona deposta dal sindaco Leonardo Latini. Sempre sabato 9 la biblioteca comunale organizza una esposizione di libri sulla vicenda delle Foibe. Il pomeriggio alle 16,30 nella sala consigliare di Palazzo Spada una conferenza dal titolo Balcani:nazionalismo e pulizia etnica da Tito alla guerra in Kosovo, alla quale partecipera il sindaco Leonardo Latini. Nella serata del 10 febbraio Palazzo Spada sarà illuminato con il Tricolore.

A Foligno si svolgerà domenica 10 febbraio la commemorazione dei Martiri delle Foibe. Il programma della cerimonia, in via Martiri delle Foibe (zona Agorà), prevede, alle 11, la deposizione di una corona d’alloro, davanti alla lapide in ricordo dei Martiri delle Foibe.

A Città di Castello «nuovo appuntamento con le pagine drammatiche della storia del Novecento» hanno detto l’assessore alla Cultura Michele Bettarelli e l’assessore ai Servizi educativi Rossella Cestini, presentando l’appuntamento a ingresso gratuito domenica 10 febbraio alle 21 al Teatro degli Illuminati e lunedì 11 febbraio per le scuole in replica, quando sarà rappresentato “Memorie dal sottosuolo” ed “Esilio” di Angela Ambrosini. A promuovere l’iniziativa per la Giornata del ricordo l’amministrazione comunale, mentre a metterla in scena Medem, per la regia e coordinamento di Mauro Silvestrini con Alessia Marinelli ed il corpo di ballo dell’Academy Ballet. Angela Ambrosini, l’autrice della piece, figlia di un esule dalmata, fin da bambina ha sentito, sia dal padre che da parenti e amici della famiglia paterna, i tragici resoconti delle vicende riguardanti l’esodo giuliano dalmata e l’infoibamento di italiani vittime della cieca volontà annessionistica di Tito che, degenerò in una vera e propria operazione di “pulizia etnica”. Da questa esperienza di memorie storiche nascono le opere da cui prende il via la messa in scena proposta. Il percorso proposto vuole mettere in luce i due drammi generati dalla vicenda: da una parte le foibe ed il massacro, dall’altra l’esodo e l’esilio forzato a cui furono costretti tanti abitanti di quelle zone. L’evento si compone della messa in scena monologo “memorie dal sottosuolo” (già premiato al festival regionale dei monologhi UILT nel 2015) e dalla lettura/mise en espace del capitolo “Esilio” estratto dal nuovo libro di Angela Ambrosini (anteprima del testo in uscita). Informazioni: Ufficio Cultura 075/8522920.

A Spoleto in occasione del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati, il Comune di Spoleto ha organizzato per domenica 10 febbraio due iniziative: una conferenza alla Biblioteca comunale “G. Carducci” e la proiezione alla Sala Frau del film RED LAND (Rosso d’Istria). Il primo appuntamento è fissato per le ore 17 alla Biblioteca di Palazzo Mauri dove è in programma la conferenza dal titolo “dell’esodo giuliano-dalmata e delle foibe”. Previsti i contributi di Umberto de Augustinis (sindaco di Spoleto), di Marco Brunacci (giornalista, già caporedattore del Messaggero Umbria) e di Franco Papetti (associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia). Sempre domenica alle ore 21 alla Sala Frau proiezione del film Red Land (Rosso d’Istria) di Maximiliano Hernando Bruno con Selene Gandini, Franco Nero, Geraldine Chaplin, Sandra Ceccarelli, Romeo Grebensek. Siamo nel settembre del 1943, nei giorni in cui nei territori italiani martoriati dalla guerra scoppia il caos: il maresciallo Badoglio, capo del governo italiano, chiede ed ottiene l’armistizio da parte degli anglo–americani e unitamente al Re fugge da Roma, lasciando l’Italia allo sbando. L’esercito non sa più chi è il nemico e chi l’alleato. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una furia anti-italiana. In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini, per la sola colpa di essere Italiana.

A Orvieto per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe giovedì 14 febbraio alle 11 al Teatro Mancinelli è in programma Esodo– Testimonianza; incontro gratuito con Simone Cristicchi riservato alle scuole di 2° grado a cura dell’Associazione TeMa. Sabato 16 febbraio alle  11 in sala consiliare è in programma il convegno dal titolo La generazione del mio ricordo: dalla legge 92/2004 a oggi, buone pratiche per la trasmissione e la valorizzazione del Ricordo, promosso dalla Federazione delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati e patrocinato dal Comune di Orvieto. L’incontro si aprirà con il saluto del Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, a cui seguiranno gli interventi di: Antonio Concina, sindaco emerito di Orvieto.

A Narni in ricordo dei martiri delle Foibe alle 09.30 l’amministrazione comunale deporrà una corona in via Norma Cossetto – Narni Scalo.

Alla viglia della Giornata del ricordo si registra anche l’intervento di Anpi Terni «non possiamo non condividere la scelta del sindaco Leonardo Latini di illuminare con il tricolore palazzo Spada: la Giornata del Ricordo è una ricorrenza nazionale stabilita dal Parlamento della Repubblica e noi la rispettiamo». Tuttavia prima delle conclusioni l’Anpi di Terni ha rilevato come sia «ormai consuetudine da parte della destra estrema e neofascista utilizzare il Giorno del Ricordo per affermare una sorta di rivincita nei confronti della guerra partigiana di Liberazione, attaccando la Resistenza e negando i crimini compiuti dai repubblichini e dai nazisti, invece di ricordare insieme le vittime che in questo giorno è giusto ricordare. Non si può non vedere come anche in questi giorni sia in atto un tentativo strumentale di appropriazione delle vittime delle Foibe, in funzione di un progetto di rilegittimazione  politica dei neofascisti. Abbiamo anche dovuto assistere ad un attacco assolutamente fuori luogo del ministro degli Interni all’Anpi. Ma fare operazioni strumentali e di propaganda sulla pelle dei morti per rovesciare la storia è una attività che non aiuta a costruire una memoria condivisa. Purtroppo noi Italiani non abbiamo ancora fatto i conti con il nostro passato fascista e questo ci impedisce di dare compiuta attuazione alle stesse disposizioni della Giornata del Ricordo, che si propone, secondo la legge istitutiva, di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo e contestualmente di affrontare la più complessa vicenda del confine orientale”. Nel gennaio 2016 l’Anpi nazionale produsse una ricerca e un convegno (gli atti sono disponibili sul sito nazionale dell’ANPI) tentando di inquadrare correttamente gli avvenimenti di quegli anni terribili e di ricomporre una frattura anche con le popolazioni ex jugoslave. “L’obiettivo – si legge nel documento – non è solo quello di fare il punto, ancorché non definitivo, sulle vicende e sugli episodi più significativi relativi alla storia del confine, ma anche quello di contestualizzarli; l’approfondimento del contesto storico, politico e geografico, infatti, è una condizione essenziale per conoscere e comprendere le dinamiche che hanno portato alla grande e contraddittoria mole di eventi drammatici avvenuti nel corso del tempo in quei territori”. Detto questo, non possiamo non condividere la scelta del Sindaco Leonardo Latini di illuminare con il tricolore palazzo Spada. La Giornata del Ricordo è una ricorrenza nazionale stabilita dal Parlamento della Repubblica e noi la rispettiamo».

Sabato a parlare anche il capogruppo Pd di Terni, Francesco Filipponi: «Questa mattina ho deciso di essere presente alla manifestazione organizzata a Terni in occasione della commemorazione del Giorno del Ricordo, così come ho preso parte alle iniziative per la Giornata della memoria. Il 10 Febbraio non è solo il momento in cui fare in modo di rendere indelebile nella memoria una delle pagine più buie della storia italiana contemporanea, il terribile genocidio ancora troppo spesso dimenticato delle foibe, ma oggi più che mai il 10 Febbraio dovrebbe tradursi in un’occasione di confronto e di dialogo tra tutte le differenti ideologie politiche per combattere insieme fanatismo, odio razziale, paura del diverso e discriminazioni di ogni sorta che, purtroppo, a volte, tornano a rivivere nelle nostre quotidianità. Questo è il giorno in cui l’Italia intera deve dunque meditare sulle vicende storiche che sono accadute, al termine della Seconda Guerra Mondiale, nei pressi del confine orientale della nostra penisola, di fronte alle quali non può esserci né giustificazione, né indifferenza. Il ricordo è, infatti, patrimonio di tutti, e quindi anche della forza politica che rappresento. Questa mattina il Gruppo Consigliare del PD ha voluto testimoniare con la propria presenza che la cittadinanza di Terni, fin dal 2013, si è attivamente mossa verso una più attenta riscoperta e analisi critica dell’esodo di oltre 250.000 persone e dell’infoibamento di migliaia di Italiani durante la dittatura titina nell’area balcanica, attraverso l’intitolazione di una via cittadina in ricordo delle vittime delle foibe. Concludo con la consapevolezza della necessità di uno sforzo a favore di un percorso, fin qui faticoso, verso una memoria condivisa».

I commenti sono chiusi.