martedì 4 agosto - Aggiornato alle 19:31

Amianto, sentenza ‘pilota’ del tribunale di Terni: anche l’asma bronchiale fra le malattie correlate

Il Tribunale di Terni

Una «sentenza pilota che riconosce i diritti di tante persone che ancora oggi pagano sulla propria pelle le conseguenze dell’esposizione all’amianto». Così dall’Ona, l’osservatorio nazionale sull’amianto, definiscono quella depositata dal tribunale di Terni lo scorso 14 gennaio. Il motivo lo spiega l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Ona: «Si tratta della prima sentenza in Italia che riconosce il tumore alle corde vocali come patologia asbesto-correlata e la seconda che collega l’insorgere dell’asma bronchiale all’esposizione alle fibre di amianto».

La vicenda Il procedimento era stato avviato dall’avvocato Bonanni per conto di un operaio ternano – P.G. – ex dipendente di un’azienda di Maratta, oggi chiusa. Il tribunale gli ha riconosciuto un danno biologico pari al 28%, contro il 18% stabilito nel 2010 in sede di revisione, condannando l’Inail a liquidare tutti gli arretrati a partire dal 1° ottobre 2010.

Tabelle da rivedere «La sentenza – afferma l’avvocato Bonanni – è importante perché riconosce come asbesto correlate, oltre alla neoplasia alla corda vocale, anche l’asma bronchiale. Tutto ciò conferma che le tabelle Inail sono assolutamente limitative, per questo chiederemo all’istituto di contemplare tutte le patologie extratoraciche fra quelle già ricondotte all’esposizione a fibre di amianto».

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