sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 09:03

Amelia si apre alla Cina per gli scavi archeologici, Pernazza: «Occasione importante»

Prima campagna programmata nella primavera 2020 a Pantanelli, ma in autunno arrivano le telecamere della tv di Stato

La prima delegazione arriverà a settembre, mentre il cantiere per gli scavi archeologici si aprirà nella primavera 2020 nell’area di Pantanelli, nota già nell’800 per numerose evidenze preromane. Patto tra il Comune di Amelia e alcune istituzioni museali cinesi per Amelia Project che coinvolge, precisamente, China Italy museum league di Pechino e l’Università della Tuscia come partner scientifico, oltre naturalmente alla Soprintendenza che sorveglierà sugli scavi e sulle fasi successive, come la catalogazione e il restauro degli eventuali reperti. Il sindaco di Amelia Laura Pernazza, in una nota, spiega che il «progetto di ricerca è stato interamente finanziato da fondi cinesi, evidenziando che la collaborazione tra archeologi cinesi e italiani sulle attività di scavo e sulle ricerche scientifiche correlate si tradurranno in una straordinaria opportunità per rafforzare ulteriormente il rapporto culturale». Ad Amelia è stato annunciato anche l’arrivo di operatori della televisione cinese, «perché l’obiettivo dell’amministrazione – dice il sindaco – è quello di sviluppare una grande e amichevole collaborazione con la Cina attraverso il lavoro archeologico, ma anche facendo conoscere il territorio con le sue eccellenze storiche, culturali e paesaggistiche». Operatori e telecamere della Repubblica popolare cinese sono attesi in autunno e dovrebbero girare nel borgo e nel comprensorio per alcuni giorni: «Amelia – conclude Pernazza – diventerà un punto di eccellenza nel campo della ricerca archeologica e più in generale nel campo della valorizzazione dei beni culturali».

 

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