Quantcast
giovedì 27 gennaio - Aggiornato alle 07:20

Ambiente e salute, M5s Terni lancia allarme morti e i No inc scrivono al Comune

Sotto la lente dei grillini lo studio Sentieri, super questionario all’attenzione della giunta Latini

 

foto archivio Umbria 24

Il Movimento cinque stelle ha annunciato che diffonderà in anteprima i nuovi dati dell’aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri ‘Azione centrale – un sistema permanente di sorveglianza epidemiologica nei siti contaminati’ condotto dall’Istituto Superiore di Sanità col sostegno del ministero della Salute. «In particolare – avverte Thomas De Luca – verranno divulgati i dati riferiti al sito di interesse nazionale monitorato Terni-Papigno riferiti al periodo 2006-2013. Dai risultati che ci sono stati resi noti dall’Iss si evince in maniera evidente come chi abita a Terni continui ad ammalarsi e morire in misura nettamente maggiore rispetto a chi abita nel resto della Regione e del Paese. Alla luce di questi nuovi dati è necessario invertire subito la rotta, sono necessarie azioni incisive che l’attuale amministrazione locale e regionale dovranno mettere in atto per garantire il diritto alla salute dei cittadini ternani».

No inc Rispetto ai temi Ambiente e Salute, tornano a farsi sentire i membri del comitato No inceneritori: «Alla nuova giunta – dicono – poniamo una serie di questioni, le solite di sempre in realtà, su cui molti esponenti del governo cittadino di oggi hanno detto molto dai banchi dell’opposizione su cui sedevano ieri. Vorremmo poi capire se la novità di avere poi un assessore all’Ambiente competente in materia (è la prima volta) che viene direttamente da Arpa, sarà un vantaggio o al contrario un vincolo. Non sempre l’agenzia è un alleato, anzi può essere e deve essere invece una controparte con cui battagliare se si ricopre un incarico politico. Ebbene, in attesa del ‘trasloco degli inceneritori’, del quale attraverso la stampa ha avuto modo di parlare l’assessore Salvati, quale posizione assumerà il sindaco quando Acea depositerà la sua richiesta di bruciare rifiuti urbani (la sua frazione secca) in sede di Valutazione di Impatto Ambientale? Farà la melina come il suo predecessore con Terni biomassa, che dice pubblicamente no ma formalmente è un sì, salvo poi depositare un ricorso al Tar chiedendone la discussione a studio epidemiologico realizzato tanto per allungare il brodo? Peraltro condizionando anche il nostro ricorso fermo lì da giugno 2017 senza nemmeno una convocazione malgrado solleciti».

Question time per la Salvati «L’assessore all’Ambiente sarà libera di giocare in autonomia dentro le sedi tecniche senza essere condizionata dal suo ruolo in Arpa? – proseguono i No inc – Perché il suo ruolo come assessore sarà invece nevralgico nell’iter decisionale. Speriamo bene. Asm sarà rilanciata attraverso gli investimenti per il nuovo impianto finalizzato al recupero di materia senza produzione finale di combustibile per cementifici e inceneritori, o al contrario cederà la sua frazione secca direttamente all’inceneritore di Acea? E darà seguito alle voci che si rincorrono su una inesorabile acquisizione da parte di Acea non solo del biodigestore Green Asm a Nera Montoro, in cui va l’umido della raccolta differenziata, ma di quote della stessa Asm con la scusa del debito da sanare?»

L’incenerimento «Inoltre – prosegue il comitato – vorremmo capire se l’attuale giunta condivide il progetto di Piano d’ambito regionale impacchettato dall’Auri (Autorità regionale per rifiuti e servizio idrico) che come al solito va in direzione dell’incenerimento con la conseguenza, ormai ampiamente dimostrata in varie aree del Paese, di rallentare se non stoppare al ribasso la raccolta differenziata altrimenti non si ha più rifiuti per fare combustibile solido. Infine lo Studio Sentieri aggiornato, così come presentato pochi mesi fa, non fa sperare nulla di buono per la  Conca. Aspettiamo che escano i risultati sul nostro territorio. Nel frattempo però c’è il rapporto del 2011. Cosa avete pensato di fare? Gli inquinatori riceveranno i soliti onori o finalmente non sarà più la salute ad essere sacrificata per i profitti di pochi?».

I commenti sono chiusi.