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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 23:37

Ambasciatore ucciso in Congo: era stato sei mesi fa a Spoleto per il rimpatrio di una suora missionaria

Le religiose sconvolte dall’agguato costato la vita ad Attanasio e al carabiniere Iacovacci. Sindaco: «Uomo dalle doti umane straordinarie»

Era stato a Spoleto sei mesi fa, l’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, 43 anni, ucciso in un agguato nei pressi della cittadina di Kanyamahoro insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci, 30 anni e all’autista.

La visita a Spoleto Il diplomatico lo scorso 29 settembre era arrivato a Spoleto per una visita alle suore della Sacra Famiglia. A darne notizia è una nota del Comune, che spiega come l’incontro fosse seguito al rimpatrio di suor Annalisa Alba, missionaria per anni in Congo, che però l’autunno scorso aveva fatto rientro in Italia dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute a causa del Covid-19.

Il ricordo del sindaco «Era un uomo dalle doti umane straordinarie, un diplomatico giovane e molto capace» ha detto il sindaco Umberto De Augustinis, aggiungendo che Attanasio «era anche un amico della nostra comunità, come testimoniato dalla sua recente visita a Spoleto. Ci uniamo al cordoglio nazionale per questo terribile attentato che ha causato la morte anche del carabiniere Iacovacci».

Chi era Attanasio L’ambasciatore italiano in Congo originario di Saronno, in provincia di Varese, era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell’associazione umanitaria ‘Mama Sofia’ a sostegno delle donne in Africa. Padre di tre bimbe, con la moglie lo scorso ottobre aveva ricevuto il Premio Internazionale Nassiriya per la Pace. Laureato alla Bocconi con il massimo dei voti, aveva intrapreso la carriera diplomatica dopo una prima esperienza aziendale ricoprendo diversi incarichi, prima all’Ambasciata d’Italia a Berna (2006-2010), poi console generale reggente a Casablanca, in Marocco (2010-2013). Dopo essere rientrato nel 2013 alla Farnesina, come Capo Segreteria della direzione generale per la mondializzazione e gli affari globali, era tornato nel 2015 in Africa quale primo consigliere presso l’ambasciata d’Italia ad Abuja, in Nigeria. Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, dove era stato riconfermato in qualità di Ambasciatore Straordinario Plenipotenziario accreditato in RDC

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