domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 19:29

Ultimi due fronti di freddo e per l’inverno potrebbe essere tutto: linea al meteo

Due ingressi di aria fredda durante questa settimana e poi attendiamo la primavera

©Fabrizio Troccoli

Potrebbero essere gli ultimi due impulsi di freddo di questo inverno quelli previsti per questa settimana, il primo all’inizio e l’altro alla fine. «Il primo è proveniente da nord ed è richiamato – spiega Umbriameteo -, da lunedì 11 febbraio, dal centro depressionario in formazione sopra il nord Italia ed in movimento verso sud». Per quanto riguarda la pioggia e la venve: «Sull’Umbria confermata qualche pioggia tra domenica 10 e lunedì 11 febbraio, nevicate in Appennino, più consistenti sui versanti adriatici, inizalmente a quote medie poi quote medio basse quando le precipitazioni tenderanno ad esaurirsi».

Previsioni Per quanto riguarda invece il freddo «lo percepiremo  -ancora Umbriameteo – soprattutto durante le ore notturne e le gelate mattutine». Quindi un fronte di freddo a inizio settimana e poi «probabile risalita termica, su valori comunque prossimi alle medie del periodo, tra mercoledì 13 e venerdì 15 febbraio». Ma superato il rialzo delle temperature arriviamo al prossimo fine settimana con il secondo «e più consistente impulso di aria fredda, proveniente dall’Europa orientale, a partire dal prossimo fine settimana, ma ancora non sono ben chiari gli effetti sull’Italia, dipenderà prevalentemente dalla traiettoria del nucleo freddo principale. Tuttavia oltre alle nevicate in Appennino – continua Umbriameteo –  non è totalmente da escludere qualche sconfinamento più ad ovest». Tradotto, se tutti i tasselli dovessero andare al loro posto, ma è difficile che accada, si potrebbero avere nevicate a quote basse in diverse aree dell’Umbria.

Ultimi fronti di freddo «Più in generale questi due impulsi dovrebbero chiudere la stagione invernale almeno per quanto riguarda le irruzioni di aria fredda più consistenti. Diciamo questo – conclude Umbriameteo – perché da fine mese, con probabili ripercussioni anche nel mese di marzo, ci attendiamo un’intensificazione tardiva del vortice polare e del flusso di correnti occidentali atlantiche».

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