lunedì 18 dicembre - Aggiornato alle 19:43

Altra tegola per la ex Fcu, chiuso a causa di problemi sulla linea il tratto fra Todi e Terni

Stop almeno fino al 21 agosto, attivati bus sostitutivi. Guasto sarebbe causato da deformazione dei binari

Un treno della Fcu

di D.B.

Ancora problemi per i binari della ex Fcu. È delle scorse ore la notizia della chiusura di un altro tratto della linea, stavolta quello che va da Todi a Terni. Lo stop, che secondo quanto noto andrà avanti almeno fino al 21 agosto, è causato da una deformazione dei binari dovuta a problemi di scarsa manutenzione e alle alte temperature degli ultimi giorni. Risultato, un altro tratto della linea è stato chiuso con tutti i problemi che ciò comporta. Lungo la linea sono stati attivati degli autobus sostitutivi che osservano gli stessi orari dei convogli, mentre i lavori per la riapertura dovrebbero terminare entro i primi giorni di settembre ma il condizionale è d’obbligo. Le condizioni di salute dei 157 chilometri di binari che vanno da Sansepolcro a Terni sono infatti, per usare un eufemismo, compromesse. Fare tutto il percorso è ormai una corsa a ostacoli tra rallentamenti e chiusure.

IL CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI DI RFI
EX FCU-RFI, MAXI INVESTIMENTO DA 51 MILIONI
UMBRIA MOBILITÀ, QUATTRO ORE DI SCIOPERO

La via crucis Da Città di Castello a Umbertide infatti il percorso è chiuso ormai da due anni ed è una delle priorità di Rfi, alla quale tutti i 157 chilometri sono andati in gestione per un investimento complessivo di 51 milioni di euro. Tra le due città dunque per il momento, almeno fino alla fine del 2017 quando dovrebbero essere terminati i lavori, bisogna prendere l’autobus. Lo stesso succede tra Ponte San Giovanni e la stazione perugina di Sant’Anna; sul treno si può poi risalire fino a Todi anche se in molti tratti la velocità è ridotta. Insomma, una via crucis. L’accordo con Rfi, che ha le potenzialità per far fare alla linea un deciso salto di qualità, è già firmato da settimane con tanto di cronoprogramma dei lavori ma il problema è la gestione di questo ‘interregno’, tanto che più volte i sindacati (per il 25 agosto sono previste quattro ore di sciopero) temono un completo stop della linea.

Twitter @DanieleBovi

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