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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:19

All’Universita di Perugia assegnati 134,3 milioni di euro: +2,3%

Ventesima in Italia per disponibilità dal fondo di finanziamento ordinario

©Fabrizio Troccoli

Prende 134,3 milioni di euro l’Università di Perugia dalla ripartizione del fondo di finanziamento ordinario, ovvero la principale cassa degli atenei. Mai come quest’anno la notizia si è saputa in anticipo, ovvero a fine agosto, quando, in passato, si è atteso anche fino a ottobre. Insomma le università conoscono in anticipo la propria disponibilità finanziaria e possono concludere i bilanci. E mai come quest’anno, rispetto agli ultimi 15, si è avuto un incremento del fondo che, questa volta, è stato agganciato ai parametri della ricerca in ambito universitario.

Le cifre Tutti gli atenei hanno avuto un incremento del finanziamento ordinario, anche se hanno percentuali significativamente differenti. Rispetto a quella che potrebbe essere interpretata come una classifica generale l’ateneo perugino è al ventesimo posto per soldi ricevuti. Prende 134,3 milioni con un incremento percentuale di 2,3 punti. Resta prima in classifica la Sapienza di Roma, con 494,7 milioni, seguita da Bologna con 402 milioni, La Federico Secondo di Napoli con 382 milioni, Padova con 319, Torino con 309, Milano 296,5, Firenze 239,6, Milano Politecnico 235, Pisa 210, Palermo 203, Bari192, Genova 175, Catania 170, Torino Politecnico 161, Roma Torna Vergata 155, Milano Bicocca 145, Messina 144, Salerno 141 e università della Campania 134. Quindi Perugia che potrebbe intendersi come la seconda del centro Italia dopo Firenze. Quanto agli incrementi percentuali di maggiori risorse spicca il Gran Sasso Science Institute che arriva a 6,2 milioni di Ffo e guadagna il 122,5% in più dell’anno prima oppure lo Iuss di Pavia che tocca i 7,7 milioni (+30,6%) o ancora l’Imt di Lucca forte di un +21,3% che la porta a ottenere 10,2 milioni. Così come degna di nota è la prima elargizione (700mila euro) alla Scuola superiore meridionale (Ssm). Uscendo dal fortino delle scuole a ordinamento speciali tra gli atenei tradizionali spicca – sempre per la differenza rispetto a quanto conseguito l’anno scorso – il +16,9% di Trento (che vale 7,8 milioni), il +7,7% della Federico II di Napoli e il +7,4% del tandem Politecnico di Torino-università di Ferrara.

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