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venerdì 28 gennaio - Aggiornato alle 05:30

Allarme infermieri in Umbria: scadono i contratti covid. Eravamo mille in meno, quanti diventeremo ora?

E poi denunciano: «I bonus solo promessi. Ora a rischio servizi. E l’indennità di malattie infettive?

©Fabrizio Troccoli

La pandemia è ancora in corso ma ai ‘soldati della prima trincea’ stanno per scadere i contratti covid. Lo denuncia il Nursind, il sindacato degli infermieri che segnala l’orizzonte a fine mese. Da quel momento in poi «molti servizi, sono a rischio di erogazione qualora la pandemia non dia tregua, come purtroppo i dati di questi giorni dimostrano».

L’allarme «L’assenza di personale infermieristico che si potrebbe creare va ad aggiungersi alla pluriennale carenza cronica nella nostra regione – scrive il sindacato -, mai sanata e che la pandemia ha fatto detonare clamorosamente: basti pensare che ad oggi mancherebbero almeno 1000 infermieri in Umbria e oltre 63.000 in Italia (dati Fnopi – Federazione nazionale ordini professionali infermieri)».

Promesse non mantenute Alla condizione che gli infermieri segnalano poter diventare di forte difficoltà per il sistema sanitario regionale, per via dei contratti in scadenza, si aggiunge una ormai cronica sfiducia, determinata dalle continue promesse non mantenute: «I professionisti sanitari della regione stanno aspettando da mesi l’erogazione del fantomatico ‘Bonus Covid’, più volte annunciato, addirittura ridotto e mai comunque erogato». Se non bastasse, non è pervenuta neppure l’indennità di malattie infettive. A tantissimi infermieri e oss non è stata riconosciuta nonostante fosse «prevista dal Ccnl per chi opera in reparti infettivi (i reparti Covid 19 forse non lo sono?)». Il Ssr è allo sbando, NurSind lancia questo allarme nella speranza che il Governo regionale e le forza di opposizione, oltre che i dirigenti delle aziende sanitarie, diano risposte concrete per il benessere lavorativo del personale infermieristico e sanitario in generale, che si trasformerebbe inevitabilmente in qualità dei servizi erogati».

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