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Agenda della speranza per Terni: diocesi apre confronto cittadini-istituzioni, si inizia con cultura

Duomo di Terni (foto Rosati)

Agenda della speranza per Terni. E’ direttamente l’Istituto di studi teologici e storico-sociali (Istess) della diocesi a lanciare il forum tra tutte le forze attive della città, a cominciare da cittadini e istituzioni, per «superare quella pesante depressione che affligge le componenti sociali del territorio». Il primo appuntamento per stimolare un’inversione di rotta nell’approccio alle problematiche è in programma il 5 febbraio nell’ambito degli Eventi valentiniani e non poteva che mettere sul tavolo il nodo dello sviluppo della cultura, recentemente protagonista della candidatura a Capitale della cultura che però non è stata vinta.

Agenda della speranza per Terni In una nota si legge che  «la sfida persa è servita a prendere coscienza del fermento e della voglia di riscatto presente della comunità, ma anche della necessità di ascolto da parte delle istituzioni cittadine e quindi dell’urgenza di creare una coesione che fino ad oggi è mancata». In questo senso il forum, di scena alle 17.30 al Museo diocesano e capitolare, chiama «credenti e non credenti a interpretare tensioni, desideri, ansie, ma anche a proporre progetti, prospettive e soluzioni operative». Nel dettaglio «la serie di appuntamenti punta a mettere a confronto cittadini, associazioni, intellettuali e amministratori, su una vera e propria agenda di priorità per capire – concretamente – come trovare le ragioni di speranza per la comunità ternana».

Forum si apre con cultura La prima tappa dell’Agenda della speranza per Terni «è incentrata sul tema della cultura come risorsa per il futuro di Terni, si propone di costruire proposte per fare della cultura la base di un’effettiva ripresa, anche economica, della città perché – si legge in una nota – occorre confrontarsi con la speranza e non con la depressione e il nichilismo che sembrano investire in modo sempre più pesante tutte le componenti sociali della città; come san Valentino, siamo chiamati a rispondere con l’amore al clima di sfiducia nelle istituzioni e nel futuro». Al forum sono invitati a intervenire «tutti coloro che hanno proposte di speranza per Terni: cittadini, istituzioni, amministratori, mondo della politica, del sindacato, insegnanti, giovani, studenti, rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle associazioni culturali, imprenditori, associazioni di categoria».

L’appuntamento del 5 febbraio Introdurrà il dibattito Giuseppe Croce, docente di Economia all’Università La Sapienza col ruolo di “provocatore del confronto” che entrerà in dialogo con alcuni “portatori di utopie”: Filippo Bussi (fonico, produttore e montatore cinematografico, che ha lavorato tra gli altri con Blasetti, Sordi, Celentano, Nanni Moretti e ha realizzato uno studio di produzione ad Attigliano), Federico Zacaglioni (giornalista e amministratore delegato di Skyrobotic) e Paolo Cecchini (critico d’arte ed ex assessore comunale alla cultura) riguardanti il futuro della nostra città. Successivamente, compatibilmente con il tempo a disposizione, potranno intervenire quanti si saranno prenotati all’inizio del Forum. Concludono l’incontro il vescovo padre Giuseppe Piemontese e l’Assessore alla Cultura Giorgio Armillei, modera il dibattito Stefania Parisi.

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