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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:39

Nubifragio a Perugia: allagata via Settevalli e una palestra di San Sisto, in tribunale ci vuole la canoa

In poco tempo una grande quantità d’acqua al suolo

Gli allagamenti di fine agosto che hanno comportato forti danni in numerose abitazioni e hanno completamente immerso strade e campagne, sono motivo di preoccupazione venerdì, quando poco prima delle 12.30 un acquazzone si è riversato sul capoluogo umbro e non solo. In poco tempo si è scaricata al suolo una forte quantità d’acqua. Le richieste di intervento sono giunte alla centrale operativa dei vigili del fuoco dall’area di Perugia città e da quella intorno, come San Sisto. In zona Settevalli (in foto ndr) vengono segnalati tombini saltati a causa della pressione dell’acqua, l’acqua invade la carreggiata e due auto vengono liberate con fatica. Completamente allagata una palestra di San Sisto e inondato d’acqua il corridoio del piano -1 al tribunale penale di Perugia.

VIDEO: TRIBUNALE ALLAGATO

Il meteorologo Si tratta di un temporale «che è concentrato su Perugia – spiega il meteorologo di Umbria Meteo Pauselli, al telefono con Umbria24 – è molto circoscritto e determina anche vento oltre alla forte pioggia. Soo tuttavia fenomeni isolato e legati all’orografia. Sono molto difficili da prevedere anche perchè piccoli cambiamenti, come un grado di temperatura, possono determinare spostamenti del fenomeno per vari chilometri. Quando un temporale come questo – aggiunge – rimane circoscritto in un’area, può determinare rovesci continui e può arrivare anche ad accumulare cento millimetri di pioggia». Le piogge di fine agosto hanno scaricato al suolo acqua con punte di di 130 millimetri.

La protesta del sindacato degli avvocati «La Camera Penale di Perugia Fabio Dean – si legge in una nota – stigmatizza la grave ed emergenziale situazione nella quale versano le aule d’udienza del Tribunale Penale di Perugia. Si è verificato un importante allagamento di tutto il piano sottostrada dove, ormai da anni, gli avvocati, i magistrati e il personale amministrativo sono costretti a svolgere le proprie attività in aule di dubbia regolarità. Purtroppo non si è trattato di un episodio isolato»

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