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mercoledì 14 aprile - Aggiornato alle 22:56

Acquasparta, il Comune verso la riqualificazione del borgo fantasma Lo Scoppio

Le suggestioni del paese di Win Wenders, il sindaco: «In un’ottica di rilancio, l’amministrazione sta valutando diverse proposte»

L’amministrazione comunale ha deciso di attivare un processo per una possibile riqualificazione del piccolo borgo, inserito nell’elenco dei paesi fantasma, per riportarlo al suo antico splendore. L’annuncio è del sindaco Giovanni Montani «Lo Scoppio sia uno di quei luoghi dimenticati che, da sempre, ha fatto la storia del nostro comune, modellando la nostra identità, raccontando una storia di spiritualità, natura, montagne, silenzio e abbandoni. In un’ottica di rilancio, l’amministrazione sta valutando diverse proposte e progetti da poter attuare allo Scoppio. Nel susseguirsi degli anni e delle amministrazioni – ricorda poi l’assessore alla cultura Guido Morichetti – si è cercato di riqualificare un luogo che ha ancora tantissimo da raccontare a tutti coloro che hanno la pazienza di voler ascoltare una storia portata dal vento».

Il borgo di Papa Francesco I più giovani  lo ricorderanno  per alcuni dei video degli U2, altri per gli splendidi lungometraggi che gli sono valsi numerosi riconoscimenti, ma il borgo fantasma passa alla storia grazie a Wim Wenders e al suo film  dal titolo ‘Papa Francesco – Un uomo di parola’. «La troupe – riferiscono il sindaco e l’assessore  – ha girato in Umbria per due settimane, scegliendo i posti più suggestivi che potessero fare da sfondo alla storia del Santo Padre. Nel docufilm, infatti, Lo Scoppio compare per qualche minuto nella parte che racconta la giovane vita di Francesco, deciso ad abbandonare la vita per come la conosceva e dedicarsi al Signore». Il regista ha scelto di trattare il tema della religione e della chiesa rendendolo fruibile non solo ai credenti, ma a tutti, dipingendo la figura di un papa che spalanca le braccia all’intera umanità «Dopo aver visionato i molti film su San Francesco realizzati nel corso dell’intera storia del cinema, mi sono reso conto che non volevo citarne nessuno – racconta Wim Wenders- Se San Francesco doveva apparire in questo film, era necessario realizzare un film nel film tutto nostro. In un’epoca di profonda sfiducia nei confronti dei politici e degli uomini di potere, in cui bugie, corruzione e fake news sono all’ordine del giorno, il film ci mostra un uomo che mette in pratica ciò che predica, conquistandosi così la fiducia di persone di tutto il mondo, di tutti i credi religiosi, culturali e sociali. Ecco perché penso che questo non sia solo un film per i cattolici o i cristiani. ‘Papa Francesco – Un uomo di parola’ contribuisce a liberarsi di certi pregiudizi e ad andare oltre le incomprensioni. Il Papa ha, letteralmente, spalancato le sue braccia verso tutti».

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