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martedì 19 ottobre - Aggiornato alle 21:25

A Piediluco taglio del nastro per il cestino mangiarifiuti nelle acque del lago

Prosegue la campagna green griffata Coop e Lifegate: installato il secondo Seabin in Umbria. Bomarsi: «Presto a Terni nuovi alberi»

di M.G.P.

Tutela dell’ambiente e pulizia delle acque. Sono questi gli obiettivi della campagna di Coop centro Italia con partner scientifico Lifegate che, per il secondo anno consecutivo, si impegna a posizionare macchinari ‘mangiarifiuti’ nelle acque di mari, laghi e fiumi di tutta Italia per ridurre l’inquinamento da plastiche e microplastiche. Sbarca dunque sulle acque del lago di Piediluco il Seabin, un cestino galleggiante attaccato alla corrente che grazie a una pompa filtra e cattura i detriti intercettati in superficie. Il macchinario è stato presentato giovedì mattina al circolo Canottieri di Piediluco in conferenza stampa.

Ambiente e Coop centro Italia «Questa iniziativa si inserisce nell’orizzonte più ampio tracciato da Coop centro Italia – così in conferenza stampa Antonio Bomarsi, presidente Coop centro Italia -. È la seconda istallazione dopo quella di ottobre del lago Trasimeno. La raccolta di plastiche e microplastiche è una delle attività per la tutela dell’Ambiente che Coop sta svolgendo da anni. Tra le nostre iniziative c’è anche quella della piantumazione, infatti prossimamente ci sarà iniziativa nel Comune di Terni nell’ambito della quale pianteremo degli alberi in collaborazione con un’altra cooperativa del territorio». Focus sulla vita di tutti i giorni e sulle abitudini del singolo che possono influenzare l’ambiente: «Questa vuole essere anche una riflessione collettiva sul valore dell’ambiente e sul valore delle azioni che ognuno di noi può fare in relazione all’ambiente stesso – così Maura Latini, amministratrice delegata di Coop Italia -. L’attenzione delle persone nel mondo sull’emergenza ambientale si è acuita tantissimo, con la pandemia si è diffusa la consapevolezza di come la salute individuale sia un concetto da estendere anche alla salute dell’ambiente che diventa inteso come ‘un pezzo’ della salute di ciascuno di noi. C’è dunque una correlazione tra benessere del singolo e dell’ambiente che lo circonda».

Plastiche e microplastiche Coop centro italia in difesa delle acque e dell’ambiente con diverse iniziative: «Negli ultimi anni – continua l’amministratrice delegata Coop – ci sono indirizzi della comunità Europea forti e chiari: ridurre i rifiuti, economica circolare, riutilizzo dei materiali e ridurre utilizzo della plastica vergine. Noi di Coop vogliamo agire su due fronti: immettere meno plastica possibile nel circuito economico e spingere gli altri alla tutela dell’ambiente. I nostri prodotti a marchio hanno tutti una percentuale di plastica riciclata, ma non pensiamo solo ai nostri prodotti, infatti entro il 2024 chiederemo a tutti i produttori di tutte le acque minerali che vendono in Coop di utilizzare almeno in 30% di plastica riciclata. La natura ha bisogno di essere aiutata – chiosa – e per questo serve un lavoro collettivo».

Seabin a Piediluco Quello nelle acque del lago di Piediluco è il 42esimo Seabin installato in Italia: «Il Seabin – spiega Lajal Andreoletti, responsabile progetti ambientali Lifegate – è un cestino galleggiante attaccato alla corrente che grazie alla sua pompa d’acqua filtra e cattura i detriti che intercetta in superficie, soprattutto le plastiche ma anche microplastiche e micofibre che, quasi invisibili ad occhio umano, sono responsabili di grandi danni all’ecosistema. Questo macchinario ha un ruolo importante perché lavora sui punti di accumulo dei detriti galleggianti». Occhi puntanti non solo sulla tutela del territorio, ma anche sulla sensibilizzazione: «Il Seabin – continua Andreoletti – ha un ruolo fondamentale per la sensibilizzazione perché quando ci accorgiamo di cosa viene tolto dall’acqua grazie a questo macchinario capiamo che il problema ha origine dalle nostre quotidianità. Le scelte di tutti i giorni fanno la differenza». Ad oggi grazie ai Seabin sono stati raccolti oltre 14 mila chili di rifiuti in tutta l’Italia che corrispondo al peso di circa 1 milione di bottiglie da mezzo litro. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Stefano Fatale, assessore allo Sviluppo economico e Commercio del Comune di Terni, Luca Proietti, direttore generale Arpa Umbria e Marina Lana, presidente circolo Canottieri Piediluco. «Mi auguro – ha detto Stefano Fatale – che questo sia un punto di partenza. L’ambiente sicuramente rimane una delle battaglie di questa amministrazione che ha come obiettivo quello di avere una città sana e attrattiva». In campo per la tutela dell’ambienta l’Arpa con monitoraggi e attività educative verso le scuole che si sposano con i progetti Coop.

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