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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 16:34

Stefano Bandecchi anima ternana: «Non solo le Fere in Serie A, ma tutta la città»

A Palazzo Spada la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al presidente rossoverde, sindaco Latini: «È un orgoglio»

di Ma. Gi. Pen.

«Per i meriti sportivi nel segno dei colori rossoverdi e anche per aver dimostrato una straordinaria vicinanza alla città di Terni con attività di grandissimo rilievo e sostengo in ambito sociale durante il periodo di emergenza pandemica e con interventi di riqualificazione di strutture pubbliche esistenti che avevano bisogno di importanti investimenti economici». A Stefano Bandecchi, presidente della Ternana calcio, fondatore dell’università Niccolò Cusano e ideatore dell’associazione ‘Terni col cuore’ la cittadinanza onoraria di Terni.

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Cerimonia a Palazzo Spada Giovedì mattina nella sala consiliare del Comune di Terni la cerimonia di consegna della massima onorificenza cittadina al patron rossoverde. «Il presidente Bandecchi – ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti – non solo ha dato lustro alla nostra città con attività sportive, non solo ha dispiegato a Terni progettualità con investimenti importanti e dei quali il territorio non sentiva più parlare da molti anni, ma soprattutto, in collaborazione con il vice presidente Tagliavento, è stato molto attivo nel momento della pandemia nel sostenere la città e le fasce più deboli.  Oggi con orgoglio consegniamo questa onorificenza. Noi ci dobbiamo pensare come una comunità in modo diverso, una comunità solidale che guarda al futuro». Scroscio di applausi a Palazzo Spada al momento della consegna della targa: «La partecipazione corale di oggi dimostra che c’è la volontà della città di dare un riconoscimento a qualcuno che si è speso per Terni sotto tanti punti di vista – ha detto il sindaco Leonardo Latini -. In questi due anni abbiamo avuto modo di poter vedere realizzarti o sognati o iniziati molti progetti, parliamo non soltanto dei successi calcistici, ma di tante altre questioni e iniziative che abbiamo toccato con mano. In particolare modo quello che è stata la vicinanza dell’associazione ‘Terni col cuore’ durante quella che è stata una fase drammatica della nostra vita cittadina. Il ternano è molto particolare, passionale, generoso, si spende, è aperto e accogliente però è anche burbero, criticone, perché fa parte di quella volontà di esprimersi per quello che è. Noi dobbiamo riconoscerti e ritrovarci, avere fiducia in noi stessi per essere artefici del nostro destino. Quindi è per noi un orgoglio conferire questa onorificenza voluta e votata dal coniglio comunale di Terni che rappresenta tutta la città e i cittadini. Far parte della nostra comunità è una responsabilità e credo che dia un valore aggiunto. Oggi guardiamo insieme verso un futuro di crescita, di sviluppo e abbiamo la possibilità di realizzare quelli che fino a poco fa erano sogni che ora si strutturano come realtà».

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Stefano Bandecchi anima ternana «Trovo giusto stare davanti a tutti voi in piedi come segno di riconoscenza verso questa città  che oggi mi ha accolto in maniera emozionante e mi dà anche una titolarità che non sento nemmeno di meritare troppo – ha detto il presidente della Ternana, Stefano Bandecchi -. È vero che sono riuscito a riportare la Ternana in Serie B ma è anche vero che la avevo portata in Serie C. Ho solo rimesso a posto i cocci. Mi dispiace per non essere riuscito quest’anno a portare la squadra in Serie A, abbiamo sprecato un anno per quanto riguarda il calcio». La pandemia per il numero uno di via della Bardesca è stata un momento di riscoperta e coesione con la città: «Il Covid ha dato una mano – continua Bandecchi – è brutto dirlo, ma spesso le cose brutte creano gli uomini e le amicizie. La vita dura fa scoprire l’anima vera delle persone e i ternani hanno scoperto con il Covid che Bandecchi non era solo quello che arrivava in elicottero, ma anche quello che stringeva la mano all’ultimo. Io posso dire che ho risposto a circa 3.500 persone e sono diventato amico di 3.500 ternani con i miei stupidi video durante il lockdown. I ternani il quel momento hanno capito che non stavano di fronte al presidente che aveva bisogno della scorta per andare in giro. Quel momento ha creato in me un’anima ternana perché anche io sono riuscito a capire che cosa sono i ternani. Durante il Covid ci siamo trovati seduti dalla stessa parte. ‘Terni col cuore’ infatti è nata proprio col cuore ed p grazie al vice presidente Tagliavento che va avanti».

Terni del futuro Il presidente della Ternana calcio ha parlato della ‘Terni del domani’, dal nuovo stadio, alla clinica fino alle Fere in Serie A e non solo: «Io oggi divento parte di una città importante – continua – che ha subito 110 bombardamenti nella storia ed è per questo che oggi questa città non si può sentire povera ma si deve sentire forte di energie. Terni è una città importante e forse i ternani hanno perso la memoria di questo. Non ha niente da invidiare a nessuna città d’Italia. ‘Terni ha da avè’. I ternani dovranno ricreare insieme tutti a cominciare dalla natalità, dobbiamo attrarre e trovare persone, per attrarre dobbiamo rilanciare l’economia e lavorare sul commercio. Dare la possibilità alle persone di avere soldi in tasca per spenderli. La Ternana ha messo sul piatto uno stadio che non è solo per giocare a calcio, sennò ci bastava il campo verde; vogliamo uno stadio che ospiti fiere, mostre, eventi e concerti che faccia venire a Terni persone. La clinica è per portare qui dei centri di ricerca internazionali che servono in città.
Se si farà questo bene, sennò faremo altre cose ma io prometto una cosa, prometto che farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per portare la squadra ai massimi livelli e per portare non solo la Ternana in Serie A, ma tutta la città».

 

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