martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:57
6 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:13

Ast, Uilm sola al tavolo per livelli d’inquadramento: «L’apertura dell’azienda è confusa e limitata»

Continua percorso autonomo della sigla: «Direzione non ha voluto verbalizzare incontro»

Ast, Uilm sola al tavolo per livelli d’inquadramento: «L’apertura dell’azienda è confusa e limitata»
Fabrizio Blasi (foto Fabrizi)

«Sulla crescita professionale, l’impostazione della direzione aziendale non è chiara e sembra escludere completamente impiegati e quadri». Questa la reazione della Rsu di Uil-Uilm che giovedì ha incontro la direzione del personale di Tk-Ast, al tavolo il manager Francesco Auregli, per discutere in solitaria dei livelli di inquadramento dei lavoratori. Il caso si è registrato alla fine quando l’azienda ha rifiutato di stilare il verbale della riunione mettendo nero su bianco le proprie posizioni e quelle della parte al tavolo. Analogo incontro, comunque, si era tenuto nelle ore precedenti con tutte le altre sigle sindacali.

Uilm da sola al tavolo di Ast In particolare a margine dell’incontro i sindacalisti della Uilm in una nota riferiscono: «L’apertura ai riconoscimenti rappresentata al tavolo dall’azienda è confusa e limitata, considerando che è stato affermato di voler far riferimento soltanto in parte al vecchio accordo sul metodo di crescita. Come delegazione sindacale – è la prima valutazione della Rsu – abbiamo contestato l’impostazione perché non esplicita completamente gli eventuali criteri di assegnazione sia per i passaggi di livello, chea per la crescita a 5s e 5b, senza peraltro dettare linee chiare rispetto a quali tipologie di operai possono rientrare in un percorso di crescita, oltre al fatto che allo stato sembrano quasi completamente esclusi impiegati e quadri dalla disponibilità».

«Apertura azienda è confusa e limitata» E poi: «Abbiamo comunque ribadito che la disponibilità deve dare la possibilità a operai, impiegati e quadri di veder riconosciuta la propria professionalità e che i passaggi di livello debbono essere coerentemente intesi, dal terzo al settimo livello di inquadramento, altrimenti si riduce il tutto ad un semplice finto buonismo, anche perchè se Ast pensa di premiare in base a criteri unilaterali, chiariamo fin da ora che il confronto con la Uilm è destinato a complicarsi già dalle prime fasi. Rispetto alla proposta aziendale di iniziare la discussione dall’area Lac, come Rsu di Uilm abbiamo chiesto di avviare contemporaneamente il confronto anche per Acc». Alla fine del confronto i sindacalisti hanno richiesto la redazione di un verbale della riunione: «Lo scopo era stilare un documento che rappresentasse formalmente la posizione aziendale e quella del sindacato, ma Tk-Ast si è rifiutata, dimostrando di non voler concretizzare una discussione legittima e trasparente».

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