giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:57
14 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:43

Ast, nuova fermata per acciaieria e Lac. Tensione tra i sindacati, Uil: «Atti discriminatori»

Summit martedì tra Rsu e azienda, sei giorni di stop per i forni a partire dal 25/6

Ast, nuova fermata per acciaieria e Lac. Tensione tra i sindacati, Uil: «Atti discriminatori»
(foto Rosati)

di C.F.

Nuove fermate del reparto Acciaieria e Lac. Sono state annunciate martedì mattina alle Rsu di Tk-Ast i nuovi stop produttivi del mese di giugno che scatteranno per due forni dal 25 giugno al primo luglio a causa dell’ormai cronica insaturazione degli impianti.

Fermate di giugno Ai rappresentanti dei lavoratori è stato anche riferito che il piano produzione di giugno gira intorno a 77 mila tonnellate, mentre per il mese successivi è già in cassaforte la quasi totale saturazione del reparto Acciaieria. Con le Rsu è stato fatto anche il punto del reparto Lac che nel mese in corso produrrà circa 75 mila tonnellata, con una fermata che scatterà il 30 giugno e ripartenza programmata per il 2 luglio, anche se sulla seconda data non c’è ancora ufficialità, così come occorrerà attendere qualche giorno per la definizione dei turni.

Uilm risollecita incontro al Mise Intanto la tensione resta alta tra le organizzazioni sindacali. In particolare a tornare alla carica è la Uilm-Uil che in questi giorni ha convocato le assemblee dei lavoratori, incontrando non soltanto gli iscritti e condividendo «l’iniziativa di sollecitare la convocazione al Mise, già inoltrata formalmente il 17 maggio, alla segreteria nazionale e alla presidente della Regione, Catiuscia Marini, dalla quale ad oggi, attendiamo ancora una risposta, anche se a risultare imbarazzanti – scrive la sigla guidata da Nicola Pasini – sono soprattutto gli strani silenzi che si registrano sull’argomento da parte degli altri sindacati».

Bordate alle altre sigle Ma la Uilm-Uil picchia anche più duro: «Coi lavoratori è stato valutato negativamente il fatto che le altre Rsu non abbiano sottoposto a votazione l’accordo su ferie e straordinari, così come non è piaciuta l’iniziativa delle altre sigle che hanno convocato le assemblee dei lavoratori senza far partecipare la Rsu di Uilm-Uil, entrambe le questioni – sottolinea il sindacato – non si erano mai verificate nel sito siderurgico di Terni». Da qui le bordate: «Appare comunque ovvio, che per alcuni soggetti, valori come la correttezza e la democrazia, non hanno più la stessa importanza del passato ed è bene che sia detto. Nonostante gli evidenti atti discriminatori in corso, la Rsu di Uilm-Uil si impegnano a proseguire il percorso coerente, chiaro e trasparente intrapreso, cercando di intensificare ulteriormente l’azione di contrasto e proposta nei confronti della direzione aziendale».

Twitter @chilodice

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