martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:54
28 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 23:22

Ast, Fim-Cisl avvia verifiche dopo ‘Acciaio sporco': «Errori individuali non gravino su tutti»

Sospeso un delegato, rappresentanti dei lavoratori: «Condanniamo atti non in linea». Rsu di Fiom-Cgil: «Trasparenza per nuovi classificatori»

Ast, Fim-Cisl avvia verifiche dopo ‘Acciaio sporco': «Errori individuali non gravino su tutti»

L’inchiesta della procura di Terni ‘Acciaio sporco’ mercoledì vedrà il via agli interrogatori di garanzia per gli otto finiti agli arresti domiciliari e intanto sulla vicenda interviene anche la Fim Cisl. In una nota il sindacato rende noto di aver già avviato le verifiche per vedere se tra gli indagati ci siamo propri iscritti. Una procedura, scrive la Fim, «che serve anche a tutelare il lavoro di tutti quelli che operano secondo i principi di lealtà e sicurezza». Intanto, da quanto trapela, uno dei delegati della sigla sarebbe stato già sospeso dall’incarico e da iscritto.

La perquisizione: il video
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Parlano gli inquirenti 

Le verifiche «Come Fim – si legge in una nota – abbiamo immediatamente verificato se, tra le persone indagate, fossero coinvolti dei nostri iscritti per assumere prontamente le misure necessarie, nello specifico l’immediata sospensione della tessera e da eventuali incarichi ricoperti a fini cautelativi del buon nome della nostra organizzazione. Non siamo giustizialisti e sarà il giudice che ha in mano tutta la documentazione ad accertare le reali responsabilità relative ai capi d’accusa, ma come Fim di Terni prendiamo con forza le distanze, condannandolo, qualunque comportamento sbagliato, non in linea con i principi di legalità e sicurezza che sono alla base della nostra azione quotidiana». Verifiche che dunque avrebbero già portato ad una decisione: uno dei 17 indagati nell’inchiesta sarebbe infatti stato sospeso dall’incarico che ricopriva e dall’iscrizione alla sigla.

Errori individuali «Come Fim – prosegue la nota sindacale – siamo sempre stati in prima linea per cercare di tutelare l’azienda con le sue produzioni di acciai speciali e i posti di lavoro, svolgendo il nostro ruolo costruttivo e di denuncia, anche nei momenti più difficili. Ed anche in questa fase siamo e rimarremo in prima linea per traghettare l’azienda verso quella posizione di leadership che le compete e per la quale abbiamo sempre combattuto. Come Fim di Terni ci abbiamo messo sempre la faccia e continueremo a mettercela, a testa alta e con determinazione. E non permetteremo che l’errore individuale di qualcuno possa compromettere la serietà, l’impegno e la trasparenza dell’azione sindacale dei lavoratori».

Fiom: «Trasparenza per nuovi classificatori» A intervenire martedì pomeriggio anche la Rsu della Fiom-Cgil di Ast che ha, prima, «espresso forte apprezzamento per l’operato della magistratura e della Forestale» per poi augurarsi «che venga fatta al più presto chiarezza sull’intera vicenda al fine di accertare tutte le eventuali responsabilità di ogni singolo soggetto coinvolto in questa indagine». Inevitabile la «condanna verso ogni comportamento illecito che possa creare danno a tutti i lavoratori onesti e instabilità all’intero sito industriale di Terni e ci associamo – scrive la Rsu di Fiom-Cgil – alle segreterie territoriali per l’eventuale costituzione di parte civile al processo che si terrà al termine delle indagini». E poi: «Da tempo chiediamo all’azienda di focalizzare l’attenzione del proprio operato e controllo nei confronti della gestione delle materie prime, del rottame e degli appalti a loro collegati. Nel più recente passato e in diversi incontri svoltisi sia in orefettura che al Mise abbiamo denunciato lo sbilanciamento delle cifre del piano industriale che non tenevano conto del peso reale che le materie prime avevano e tuttora hanno nel bilancio Aziendale. Come Rsu di Fiom-Cgil inviiamoa la direzione aziendale alla maggior trasparenza possibile per l’individuazione delle figure dei classificatori da sostituire, con criteri di scelta chiari e condivisi, ma più in generale ad operare sempre in questo senso per tutte le posizioni Aziendali da colmare».

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