mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:27
7 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:16

Assisi verso il ballottaggio, si pensa alle alleanze. Centrodestra si interroga sull’apparentamento

Tra meno di due settimane il match Bartolini-Proietti. Bocche cucite da parte dei candidati, Mignani: «Ci accorderemo sulla base del programma». I ragionamenti sui seggi

Assisi verso il ballottaggio, si pensa alle alleanze. Centrodestra si interroga sull’apparentamento
Bartolini e Proietti

di Daniele Bovi

Da qui al 19 giugno tutti gli occhi del mondo politico umbro saranno puntati su Assisi, unica città umbra ad andare al ballottaggio. Le domande più importanti che circolano in queste ore riguardano le possibili alleanze da tessere in vista del voto che, Perugia docet, è tutta un’altra partita anche se la galassia di centrodestra, se sarà in grado di compattarsi intorno a Giorgio Bartolini, potrebbe avere qualche chance in più rispetto al centrosinistra di Stefania Proietti, candidata di quello che il Pd ha chiamato in più occasioni «laboratorio politico». Il giorno dopo tutti i candidati guardano i numeri ma non si sbilanciano pubblicamente sulle possibili alleanze.

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I seggi In realtà cinicamente già si fanno i calcoli nelle liste del centrodestra che ragionano, almeno tra quelle che pensano a un’alleanza, intorno a un punto ben preciso: meglio siglare ufficialmente un apparentamento o dare un appoggio sostanziale ed esplicito a Bartolini senza però formalizzarlo? Questione di lana caprina? Niente affatto perché con un apparentamento formale in caso il centrodestra vincesse potrebbe contare su un numero di posti in consiglio inferiore rispetto al caso in cui si procedesse tramite una ‘semplice’ alleanza. Al candidato vincente va il 60 per cento dei seggi, cioè dieci; senza formale apparentamento invece l’area a sostegno di Bartolini potrebbe contare potenzialmente su 13 consiglieri su 16.

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I commenti Sulle possibili alleanze però, formalizzate o meno, tutti abbottonati. Francesco Mignani col suo 5,5 per cento la mette giù così: «È un risultato – commenta – che ci aspettavamo e ringrazio tutti gli elettori. Il ballottaggio? Il nostro programma è chiaro, vedremo e in caso ci accorderemo sulla base di esso». Con tutta probabilità nessun accordo verrà sottoscritto dalla sinistra di Luigino Ciotti, che lascerà ai suoi elettori libertà di coscienza. Antonio Lunghi da parte sua formula un in bocca al lupo ai due contendenti «con la speranza che prima di tutto vinca Assisi». Un Lunghi tutto sommato soddisfatto del 20 per cento raccolto: «Un risultato – dice – raggiunto senza partiti. Ha un valore dunque tanto più grande se si considera che l’abbiamo raggiunto da soli, senza nessuno alle spalle, e ci incoraggia a continuare a batterci per il bene di Assisi».

DA LEONELLI ALLA LEGA, I COMMENTI DEI PARTITI

Il M5S Anche il Movimento 5 Stelle ringrazia i 1.439 cittadini che hanno scelto il candidato Fabrizio Leggio, eletto in consiglio, e che saranno terreno di caccia per i due contendenti che si sfideranno al ballottaggio: «Finalmente i cittadini – dice il M5S di Assisi – potranno avere la trasparenza che meritano ed essere informati sui progetti prima che le decisioni vengano prese. Il nostro territorio deve essere tutelato e valorizzato, questo resta il nostro obiettivo da perseguire, non vediamo l’ora di cominciare e siamo felici del risultato, grazie ancora a tutti per il sostegno e la partecipazione che avete dimostrato in questi mesi».

Twitter @DanieleBovi

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