domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:23
6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:03

Assisi, sfida Bartolini-Proietti. Il primo: «Sarò io contro il Pd». La candidata: «Buon risultato»

Nella città serafica i due, separati da pochi voti, guardano già al ballottaggio. Ricci ko: Buini raccoglie meno del 4%. Lunghi si ferma intorno al 20%

Assisi, sfida Bartolini-Proietti. Il primo: «Sarò io contro il Pd». La candidata: «Buon risultato»
Bartolini e Proietti

di Dan. Bo.

Per conoscere il nome del prossimo sindaco di Assisi ci sarà bisogno del secondo tempo, che si giocherà il 19 giugno. Il primo turno delle amministrative di domenica è infatti finito come molti si aspettavano: ballottaggio tra Stefania Proietti e Giorgio Bartolini. Da una parte l’alfiere di un centrodestra che si è però diviso in mille rivoli (spesso con motivazioni dal sapore più personale che politico) e dall’altra Stefania Proietti (che in termini percentuali ha sostanzialmente raccolto quanto Carlo Cianetti cinque anni fa), separati da pochi voti. Se il centrodestra che ha storicamente in Assisi una della sue roccaforti riuscirà, come spiegava qualcuno già domenica sera, a ricompattarsi, porterà Bartolini (sostenuto da FI, Lega e FdI) sulla poltrona di sindaco; se invece prevarranno altre logiche, Stefania Proietti riuscirà nell’impresa di strappare la città al centrodestra. Un’impresa, in caso, ottenuta da una persona molto vicina agli influenti ambienti cattolici della città serafica, non organica a un Pd che ha deciso stavolta di guardare fuori dai suoi confini costruendo quello che molti dem hanno chiamato «un laboratorio politico».

LA DIRETTA DELLO SCRUTINIO

I risultati «È un buon risultato – ha spiegato domenica sera Proietti – tenuto conto del fatto che abbiamo iniziato a lavorare due mesi fa». «Il ballottaggio me lo aspettavo – ha osservato invece Bartolini – e non sarà una partita Bartolini contro Proietti ma Bartolini contro il Pd. Dal voto comunque emerge una cosa: la gente vuole che il centrodestra continui a governare la città». Un centrodestra che in qualche caso ne esce con le ossa rotte: vedi il caso di Claudio Ricci, ex sindaco eletto al primo turno, sfidante di Catiuscia Marini e portavoce del centrodestra in consiglio regionale che con la ‘sua’ Patrizia Buini ottiene il 4%. Fuori dai giochi anche Antonio Lunghi, dopo l’elezione di Ricci in consiglio regionale sindaco facente funzioni che si ferma intorno al 20 per cento. Tutto sommato buona invece l’affermazione del M5S che con Fabrizio Leggio ottiene oltre l’11 per cento.

Twitter @DanieleBovi

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