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sabato 18 maggio 2013 - Aggiornato alle 23:28
8 maggio 2012 Ultimo aggiornamento alle 16:03

Cumuli di amianto e materiali pericolosi a Perugia e Assisi: scattano 10 denunce

Cumuli di amianto ritrovati dalla Forestale

di MA.T

Nei giorni scorsi il personale della Forestale di Assisi ha riscontrato in due insediamenti zootecnici, da tempo in disuso, situati uno nel comune di Assisi e l’altro nel comune di Bastia Umbra, l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi.

Amianto Si tratta di cemento-amianto utilizzato come pannelli di copertura di stalle. I tetti  delle due strutture - è scritto nel comunicato degli agenti agli ordini del comandante regionale Guido conti –  che complessivamente coprono una superficie di circa 2500 mq, risultano deteriorati e presentano molteplici rotture. I frammenti, originati dal crollo a terra dei pannelli, sono lì da lungo tempo in evidente stato di abbandono e producono dispersione delle fibre di amianto nell’aria e nel suolo. Su richiesta degli agenti il personale dell’Asl 2 ha provveduto al prelievo ed alla successiva analisi di campioni dei pannelli.

Gli accertamenti svolti nel Laboratorio Amianto e Fibre della Asl 2, effettuati mediante stereomicroscopia e microscopia ottica in contrasto di fase, hanno dato esito positivo confermando la presenza di amianto.
Per tale reato ambientale il sono state denunciate sei persone all’autorità giudiziaria.

L’altra operazione Analoga operazione è stata condotta martedì mattina dagli agenti forestali del comando di Perugia i quali hanno riscontrato in località Migiana di Monte Tezio, vocabolo Casale Fontenova, del Comune di Perugia, in un capannone adibito a deposito e rimessa mezzi agricoli, dove è stata riscontrata una copertura in eternit in stato di fatiscenza con numerose rotture e varie parti mancanti. Frammenti di eternit e lastre di eternit spezzate inoltre sono state rinvenute accatastate ai lati del capannone e sparse nel terreno circostante la struttura. Tutta l’area è stata posta sotto sequestro e quattro persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria. I reati riscontrati nelle due operazioni riguardano violazione al testo unico ambientale in materia di rifiuti con pene sino a due anni di arresto.

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