sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 10:40
22 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:38

Assisi, l’Istituto Serafico festeggia 145 anni con un concerto della banda dei carabinieri

Appuntamento sabato alle 17 al teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli. Di Maolo: «Dobbiamo affrontare nuove sfide»

Assisi, l’Istituto Serafico festeggia 145 anni con un concerto della banda dei carabinieri
Un concerto dell'Arma dei Carabinieri. Nella foto Massimo Martinelli

Il Serafico di Assisi festeggia 145 anni con un concerto a ingresso gratuito della banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, diretta dal maestro Massimo Martinelli, previsto per sabato 24 alle 17 al Lyrick Theatre di Assisi. La banda musicale dell’Arma è nota in ogni parte del mondo per la varietà del suo repertorio, per la perfezione formale delle sue esecuzioni e per il fascino che suscitano i suoi orchestrali, con le loro splendide uniformi, la proverbiale compostezza, la profonda vocazione musicale. La partecipazione del pubblico ai concerti della banda dell’Arma rimane uno dei tanti aspetti di quella naturale simpatia che spinge il cittadino verso i carabinieri e che ne sancisce un indiscutibile successo ad ogni rappresentazione.

L’appuntamento L’evento di beneficenza richiamerà l’attenzione del pubblico sui progetti e le attività del Serafico, con particolare attenzione al progetto i «Letti di Francesco», attraverso il quale l’Istituto sta cominciando a ospitare piccoli pazienti, anche provenienti da territori esteri che non permettono loro una cura e un’assistenza adeguata al loro stato di bisogno, letti totalmente sostenuti attraverso la carità e il coinvolgimento di tanti sostenitori. I «Letti di Francesco» sono «una finestra aperta sul mondo dei bambini disabili che l’Istituto ha voluto creare quale ‘segno concreto’ del Giubileo della Misericordia». Le cure offerte dall’Istituto Serafico – attraverso questo innovativo progetto sanitario – si estendono dunque anche ai bambini pluridisabili gravi che fuggono da paesi in guerra o da realtà dove non sono presenti condizioni idonee al loro percorso di cura e riabilitazione. Lo stimolo a pensare di accogliere piccoli disabili gravi, poveri, abbandonati, profughi, stranieri, abbandonati o senza dimora, dando vita a un vero e proprio corridoio umanitario che coinvolge istituzioni italiane ed internazionali, è arrivato direttamente da Papa Francesco.

Di Maolo «Con questo concerto e con la straordinaria partecipazione della Banda dei Carabinieri – spiega Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto – celebriamo 145 anni e ci ritroviamo pronti ad affrontare il futuro con la convinzione di dover fronteggiare nuove sfide, ma con la certezza di poterle superare solo insieme: ascoltandoci, confrontandoci, sostenendoci l’uno con l’altro. Lo faremo non solo perché amiamo i nostri ragazzi, non solo per onorare il nostro lavoro, ma perché il compito che ci è affidato è molto di più che curare, assistere e riabilitare dei bambini e ragazzi disabili. Si tratta di contribuire alla costruzione di una società degna dell’uomo: quella che assume la fragilità come il centro, quella che custodisce, promuove e difende la vita».

I Letti di Francesco Il progetto de I letti di Francesco è destinato a minori disabili gravi, sia maschi che femmine che, così come segnalati previa presentazione di idonea documentazione sanitaria o su segnalazione di organismi di intervento in loco, siano essi governativi e non. Il percorso si articolerà in molteplici attività educative, abilitative, riabilitative e socio-assistenziali che si svolgono all’interno delle unità residenziali e semiresidenziali, nell’area dei laboratori e nell’area dei terapisti. Le figure professionali che fanno parte del team educativo-abilitativo-riabilitativo sono: il fisiatra, il neuropsichiatra infantile, il neurologo, lo psichiatra, lo psicologo clinico, lo psicologo per le famiglie, lo psicopedagogista, l’assistente sociale, i terapisti della riabilitazione, l’educatore, l’operatore socio sanitario e l’infermiere, oltre a personale coinvolto nella mediazione culturale per un congruo inserimento.

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250