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20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:57

Assisi, il vescovo ridisegna la diocesi: «Meno celebrazioni e nuova organizzazione»

Sul modello chiesto da Papa Francesco: «Una chiesa in uscita, attenzione ai divorziati, crisi della famiglia e comunità»

Assisi, il vescovo ridisegna la diocesi: «Meno celebrazioni e nuova organizzazione»
Monsignore Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi

La Chiesa di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino avvia un percorso di cambiamento che tiene conto delle risultanze del sinodo diocesano celebrato l’anno scorso. Sarà infatti consegnato, durante la veglia di Pentecoste il 14 maggio nella cattedrale di San Rufino, il libro del Sinodo che il vescovo monsignor Domenico Sorrentino sta finendo di redigere proprio in questi giorni. Il volume conterrà i decreti attraverso i quali il presule detta le nuove linee evangeliche, pastorali e di rinnovamento organizzativo della diocesi. «Questa pubblicazione è fondamentale per la nostra diocesi – spiega monsignor Sorrentino – perché traccia il percorso sul quale andremo a camminare per i prossimi anni. La nostra è una diocesi – spiega ancora il vescovo – che, pur non essendo molto grande, ha delle caratteristiche che ne fanno un caso unico. Penso alla presenza delle Basiliche papali di San Francesco e Santa Maria degli Angeli e al carattere santuariale di Assisi che ne fa una meta mondiale di pellegrinaggio. Nel libro viene delineato il percorso di rinnovamento delle parrocchie sulla base della riscoperta delle piccole comunità e delle famiglie come “chiese domestiche”. È una maniera di essere “chiesa in uscita” come ci vuole papa Francesco».

Le anticipazioni «Diviso in dodici capitoli – è scritto nella nota diffusa dalla curia di Assisi – con un’introduzione che contestualizza e una conclusione in preghiera il libro passa in rassegna argomenti fondamentali, di indirizzo, orientamento e soprattutto rinnovamento ‘dell’impianto’ storico della Chiesa che ora deve tenere conto di importanti fenomeni sociali come la crisi delle relazioni e della famiglia, le problematiche sociali e del lavoro, il calo delle vocazioni, la necessità di nuova evangelizzazione in una terra come quella di Francesco e Chiara dove l’accoglienza è parola d’ordine. Attraverso questo libro e i decreti sinodali che vi sono contenuti il vescovo ribalta alcuni concetti ormai standardizzati della pastorale cristiana come la catechesi che non deve partire dai bambini ma dagli adulti. C’è poi tutto un capitolo dedicato alla riorganizzazione della parrocchia che non si identifica col sacerdote e – si legge nella nota della curia – richiede un nuovo sussulto di coscienza laicale.

Alcuni particolari «A questo proposito viene rilanciato nel libro del Sinodo il percorso delle Comunità Maria famiglie del Vangelo, ovvero questa nuova forma di condivisione che, mettendo al centro la Parola di Dio, fa nascere relazioni calde e solidali tra i membri di queste piccole comunità che pregano, comunicano, si sostengono e si aiutano anche materialmente, stando in rete con altre comunità all’interno della vita parrocchiale. Laddove la famiglia in senso parentale viene meno -continua la nota – c’è un gruppo che riesce a far risorgere i rapporti, le relazioni e sopperire ai bisogni. Molta attenzione viene riservata nel libro all’aspetto unico e irripetibile di Assisi, come città di pellegrinaggio ed accoglienza. Per questo il vescovo nei suoi decreti ha recepito -ancora la nota – anche una proposizione in cui si chiede di istituire un tavolo di confronto tra la Diocesi, le case di accoglienze e le associazioni di categoria delle strutture ricettive per andare incontro alle esigenze dei tanti pellegrini poveri che arrivano nella città di san Francesco. Nel libro il vescovo interviene su altri argomenti come l’organizzazione delle celebrazioni, spesso eccessive nel numero e per questo poco preparate e partecipate. C’è un capitolo sulle sfide della famiglia e la pastorale della misericordia indicata da papa Francesco nella sua recente Esortazione Amoris Laetitia, con le note problematiche riguardanti i divorziati risposati. Un capitolo è dedicato anche alle particolari risorse artistiche e culturali della Città di Assisi e dell’intera diocesi, come anche all’impegno sociale, ambientale e politico che deve caratterizzare una formazione cristiana degna di questo nome. Un ultimo capitolo affronta anche i problemi amministrativi della diocesi, per i quali il vescovo chiede uno stile di amministrazione trasparente e solidale. Dopo la distribuzione -conclude la nota – durante la veglia di Pentecoste comincerà la presentazione e l’assimilazione dei decreti sinodali, perché la comunità possa essere realmente consapevole e protagonista di questo rinnovamento».

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