venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:53
7 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:56

Assisi, giunta: Pd in subbuglio per la nomina di Travicelli. Nel direttivo dem «discussione franca»

Tra Perugia e la città di Francesco sospetti e malumori per la nomina fatta dal sindaco e per la distribuzione delle deleghe. Il neo-assessore: «Enorme sorpresa». FI e M5S attaccano

Assisi, giunta: Pd in subbuglio per la nomina di Travicelli. Nel direttivo dem «discussione franca»
Claudia Travicelli

di Daniele Bovi

Tirato fuori dal frigo la sera della vittoria, lo spumante non ha fatto in tempo neppure a scaldarsi che già non c’è più voglia di festeggiare. La luna di miele è durata poco, pochissimo, forse non è neppure iniziata e così il Pd che dopo una vita riesce a conquistare la città è già, lungo l’asse Assisi-Perugia, un tramestio di malumori, sospetti e travasi di bile. Motivo, le nomine fatte dal neo-sindaco Stefania Proietti, andate di traverso al Partito democratico che della coalizione che ha eletto Proietti è il primo ‘azionista’. E così in casa Pd una delle parole più gettonate tra Perugia e Assisi è «umiliazione». Il nodo centrale riguarda Claudia Travicelli: un passato nel Pd, dal quale è uscito dopo che Carlo Cianetti l’ha sconfitta alle primarie, e un percorso politico che l’ha portata prima a sostenere la corsa di Claudio Ricci alla presidenza della Regione e poi, poche settimane fa, quella di Antonio Lunghi alla poltrona di sindaco.

Nodo Travicelli Non esattamente il curriculum che il Pd avrebbe selezionato per il ruolo di assessore. Un Pd che, spiegano in molti, ha conosciuto la composizione della squadra solo quando alla presentazione ufficiale di fronte alla stampa mancava pochissimo. Travicelli è anche vicina alla presidente del consiglio regionale Donatella Porzi, bocciana, e allora ecco che lungo la strada tra Perugia e Assisi, compresa piazza della Repubblica, ci sono sospetti su manovre di parte bocciana che in verità aveva, come sua ‘campionessa’, Federica Lunghi. Nulla quaestio invece su Eugenio Guarducci, sul cui capo sembra non si addensino nubi nere, mentre discussione c’è stata sulle deleghe, con quelle più pesanti tutte concentrate nelle mani del sindaco, dall’urbanistica agli eventi, dal bilancio al piano regolatore, dalle politiche per la famiglia all’ambiente fino a tutto ciò che guarda basiliche e frati francescani.

GIUNTA: NOMI E DELEGHE

Discussione franca Tutti temi, compreso quello del ‘peso’ delle deleghe, messi sul tavolo del direttivo dem andato in scena mercoledì sera. Una riunione dove, per dirla in modo edulcorato, c’è stata «una discussione franca – riferisce uno dei presenti – sulla composizione della squadra». Sintomatico del clima ben poco serafico, il fatto che a oltre 24 ore dalla presentazione della squadra il Pd non si sia ancora espresso in modo ufficiale, neppure con i consueti auguri di rito. Chi parla è invece Claudia Travicelli, che ringrazia Proietti «con grande commozione» dopo «l’enorme sorpresa» provata nell’apprendere che era stata scelta proprio lei. «Riporrò – dice – tutto il mio impegno, la mia esperienza, la mia attenzione e le mie competenze per servire la nostra comunità». Al sindaco la unisce «il pensiero di un impegno per un vero progetto civico, fatto di attenzione alle esigenze delle persone e del territorio e quel modo di intendere la politica fatta con passione, partecipazione, condivisione, quei valori che da sempre ci appartengono». Da ultimo, Travicelli annuncia che «le liste civiche e i programmi che sono alla base delle stesse,della Lista Assisi Domani del Sindaco Stefania Proietti e Democratici e Popolari per Assisi della sottoscritta, vogliono unirsi per sancire l’inizio di un percorso unitario e condiviso».

IL VESCOVO: SONO STATO CALUNNIATO

FI e M5S «Al tempo, vero ed unico giudice per poter valutare l’operato della stessa», affida invece il suo giudizio il coordinamento comunale di Forza Italia, che augura buon lavoro al sindaco promettendo di vigilare sul suo operato nell’interesse dei cittadini. Quanto ai collaboratori annunciati, «forse il citare detti personaggi – scrive il coordinamento – è stato un modo per far risplendere di luce una giunta, che probabilmente lei per prima, pensa non abbia, scelte fatte magari più per logiche politiche che per piena convinzione. Ci auguriamo di no, e attendiamo fiduciosi che le tante faraoniche promesse fatte in campagna elettorale vengano mantenute». Il M5S assisano parla invece di «luci e ombre»: «Ci aspettavamo – dicono – assessorati scelti esclusivamente per competenza, come è stato più volte promesso, e ci siamo ritrovati con le solite logiche da manuale Cencelli. Fatto salvo il turismo, dove finalmente troviamo soggetti competenti ai quali ci auguriamo verranno fornite le risorse necessarie per far ripartire la principale economia del territorio, per il resto troviamo tanti nomi che rispondono alle esigenze di accontentare i “grandi elettori” che hanno reso possibile la vittoria della Proietti: il Pd e il vescovo».

Twitter @DanieleBovi

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  • Romina

    Maddai,ancora con queste storie?
    …e basta con questi volti consumati,appassiti,grigi,apatici,donne frustrate che si ritrovano in politica senza capire il perchè,stesse idee fritte e rifritte,personaggi da decenni debitori di favoritismi e clientelismi,mai nulla di meritocratico (problema nazionale),figli di,imbonitori del menga…ecc
    Date una svolta per il futuro,per voi e i vostri figli,ancora costretti ad andarsene per trovare un futuro,grazie a questi vetusti dinosauri.
    fate come a Roma…CAMBIAMENTO M5S

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