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13 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:27

Assisi, 1.600 pellegrini registrati nel 2015: «Ma il volume stimato è di diecimila viandanti»

Diffusi i dati e l'identikit di chi percorre i cammini francescani: «Numeri paragonabili all'inizio della promozione del cammino di Santiago»

Assisi, 1.600 pellegrini registrati nel 2015: «Ma il volume stimato è di diecimila viandanti»
La basilica di Assisi

Circa diecimila a piedi sulle orme di San Francesco. E’ questa la stima del volume dei pellegrini transitati nella città serafica nel primo anno di apertura della “Statio Peregrinorum”, l’ufficio che registra e accoglie i viandanti della fede. I Cammini francescani sono il primo itinerario religioso in Italia a raccogliere e illustrare i dati di affluenza, illustrati nel corso di una conferenza stampa alla presenza del Custode del Sacro convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, del presidente del Consorzio “Francesco’s Ways”, Paolo Giulietti, del vicepresidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, del Responsabile della “Statio Peregrinorum”, Fra’ Jorge Fernandez.

I numeri I pellegrini censiti dalla “Statio Peregrinorum”, in verità, sono stati 1.600 ma il dato – è stato sottolineato in conferenza stampa – è parziale in quanto non comprende: chi non ha ritirato il ‘testimonium’, chi è partito da assisi verso Roma, Loreto o Poggio Bustone, chi ha fatto tappe inferiori a 100 km a piedi o 250 in bici, chi ha percorso il cammino senza raggiungere Assisi, chi ha ritirato l’Assisiana (attestato del Cammino di Assisi). In totale, sulla base delle credenziali inviate, il flusso è tuttavia, stimato in circa 10 mila pellegrini.

Agli albori di Santiago Se si guarda all’Anno Santo 1982 all’Oficina del Peregrino di Compostela si registrarono 1.801 pellegrini. Un dato che – è stato sottolineato – può essere comparato a quello di Assisi al primo anno di lancio del Cammino. L’auspicio è di un successo simile, se si considera che nel 2015 si è arrivati a circa 260 mila pellegrini a Santiago di Compostela.

Identikit I pellegrini in maggioranza uomini tra i 30 e i 60 anni. Tra le nazionalità straniere più presenti sui cammini guidano la classifica i tedeschi (24,58%) seguiti da francesi (18,44%) e polacchi (8,66%). Più che raddoppiate le presenze tra aprile e giugno del 2016 (788) rispetto al 2015 (300).

Statio peregrinorum La “Statio peregrinorum”, o ufficio del pellegrino, inaugurata nell’aprile del 2015 e coordinata da Fra Jorge Fernandez, si occupa dell’accoglienza spirituale dei pellegrini, ma anche del rilascio dei certificati ufficiali e della registrazione e monitoraggio dei flussi in arrivo. La “Statio peregrinorum” nasce anche grazie al coordinamento tra i vari “cammini francescani” attuato negli ultimi tempi con il sostegno dei frati delle due Basiliche papali di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, in sinergia con le istituzioni civili – Regione Umbria e Sviluppumbria, che hanno supportato e seguito la parte tecnica legata alla raccolta e gestione dei dati statistici –, la Chiesa locale e il Consorzio “Francesco’s Ways”.

Gli attestati  Il “Testimonium Peregrinationis Peractae ad Sanctorum Francisci et Clarae Civitatem” è l’attestato religioso che dimostra l’avvenuto pellegrinaggio alla tomba di San Francesco d’Assisi. L’attestato viene rilasciato esclusivamente a chi abbia compiuto gli ultimi 100 km a piedi o 200 in bicicletta o a cavallo. Attraverso una ricerca storico-artistica e filologica presso gli archivi della Biblioteca del Sacro Convento e grazie alla collaborazione di uno studio grafico, i nuovi attestati ufficiali del pellegrino richiamano visivamente la centralità della figura di San Francesco e di Santa Chiara. Sul fronte sono riportate le immagini dei due santi, unitamente allo stemma dell’ordine francescano.
La “Chartula”, che riporta la celebre benedizione di San Francesco a Frate Leone, è, invece, il diploma che viene rilasciato a tutti i pellegrini che arrivano ad Assisi a prescindere dalla distanza percorsa. “L’attestato del pellegrino a quattro zampe” è, invece, una semplice cartolina raffigurante San Francesco e il Lupo ammansito con il nome del proprio cane attraverso la quale riconoscere il valore della compagnia offerta al pellegrino. Più di frequente che in altre mete di pellegrinaggio, si presentano alla tomba di Francesco pellegrini accompagnati dal proprio cane. Lo speciale affetto del Santo di Assisi per gli animali, infatti, incoraggia molte persone a camminare in compagnia del proprio cane. Grazie alla collaborazione del Sacro Convento e del Fondo Ambiente Italiano, già dal marzo 2014 è attiva, a lato della Basilica Superiore di San Francesco, proprio all’ingresso del Bosco gestito dal FAI, un’area attrezzata, dove, mostrando la credenziale e lasciando un documento, i cani possono godere di confortevoli cucce, mentre i pellegrini visitano la tomba del Poverello e sostano in preghiera.

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