sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 01:49
3 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:22

Asm Terni, sindacati e Rsu a Palazzo Spada: «No alla privatizzazione dell’azienda»

Ragioni storiche, di prospettiva ed efficienza: questione presto in terza commissione

Asm Terni, sindacati e Rsu a Palazzo Spada: «No alla privatizzazione dell’azienda»

di Mar. Ros.

Contrari all’ipotesi di privatizzazione della multiservizi Asm i rappresentanti sindacali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec hanno espresso le loro ragioni in conferenza dei capigruppo a Palazzo Spada, questione presto sul tavolo della terza commissione consiliare.

Asm Terni Quello delle partecipate del Comune di Terni è un tema che scotta, tanto per la riconciliazione dei debiti, quanto per le linee strategiche che intende adottare la giunta rispetto alle aziende. Ufficializzata con un atto di indirizzo la volontà della maggioranza di vendere le farmacie comunali, ora aleggia lo spettro della privatizzazione di Asm, rispetto alla quale restano punti piuttosto misteriosi circa i rapporti economici con l’ente.

Razionalizzazione delle partecipate I sindacati vorrebbero capire le reali intenzioni dell’amministrazione comunale, in quanto gli stessi dipendenti Asm avrebbero espresso preoccupazione: «No alla privatizzazione per motivi oggettivi – è stato detto dai presenti al summit con i consiglieri -, la società di via Bruno Capponi è una holding e gode di una sua progettualità; per guardare ambiziosamente al  futuro, sarebbe gravissimo se si chiudesse in sé stessa rinunciando alla sua municipalità, parliamo di un’azienda che produce utili».

Bando reti gas Mauro Bottinelli di Filctem Cgil, nel corso della riunione, ha tirato in ballo anche ragioni storiche: «Asm è da sempre pubblica, in passato si espresse addirittura la città attraverso un referendum perché l’azienda si mantenesse tale». Giorgio Roncetti di Uiltec ha aggiunto: «Voci di corridoio ci suggeriscono che il Comune vorrebbe togliere ad Asm la gestione della pubblica illuminazione, uno di quei settori che produce utile; se questo fosse confermato sarebbe un chiarissimo tentativo di indebolire l’azienda per condurla in maniera ‘naturale’ a divenire preda del privato che chiaramente non farebbe beneficenza ma punterebbe all’affare. Vigileremo attentamente su questa partita  – ammonisce -; sul futuro bando per le reti del gas – conclude –  la clausola di salvaguardia occupazionale sarà un aspetto imprescindibile».

«No alla privatizzazione di Asm» Tra i membri Rsu, Lucio Sciarrini della segreteria Cisl: «Sono dipendente Asm da 40 anni e quello che mi preme sottolineare è la puntualità e l’efficienza dimostrata dall’azienda in tanti anni di attività sono sicuro siano state garantite dalla pubblica proprietà dei servizi, è opportuno salvaguardarla». La conferenza dei capigruppo, ascoltate le ragioni sindacali, ha indirizzato i rappresentanti delle sigle in terza commissione: il presidente Sandro Piermatti convocherà la seduta a breve.

Twitter @martarosati28

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