venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:20
31 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:35

Arrone, affreschi nell’abside centrale della chiesa ‘si rivelano’ dopo 500 anni: l’arte incontra il sacro

Iniziativa Magister: focus sulla pittura di Vincenzo Tamagni e Giovanni da Spoleto

Arrone, affreschi nell’abside centrale della chiesa ‘si rivelano’ dopo 500 anni: l’arte incontra il sacro

di Marta Rosati

L’amore per l’arte, il senso di appartenenza alla comunità e l’iniziativa popolare. Questo, insieme al grande patrimonio pittorico conservato nella chiesa del paese, è quanto intende celebrare l’associazione Magister di Arrone il prossimo 17 settembre. Festa grande per i cinque secoli degli affreschi.

Associazione Magister Sono trascorsi 500 anni da quando l’abside centrale della chiesa di Santa Maria Assunta fu affrescata dai pittori Vincenzo Tamagni e Giovanni da Spoleto. Stando agli studi e alle ricerche storiche dell’associazione, che opera sul territorio dall’anno 2000, questo fu reso possibile proprio grazie agli arronesi che chiesero con forza l’abbellimento del proprio luogo di culto; un fatto al quale la Magister fa riferimento nel libro prossimo alla pubblicazione ‘Arrone nel secolo XVI, cenni di vita quotidiana’.

Arrone Dal grigiore uscì così un’abside straordinariamente decorata e curata nei minimi dettagli, avente come tema iconografico le ‘Storie della Vergine’. Per il quinto centenario del capolavoro dei due artisti ecco allora che l’associazione Magister, tramite il suo presidente Alberto Ascani e in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria Assunta (prossima all’apertura della Porta santa), chiama a raccolta il borgo, tra i più belli d’Italia, a festeggiare.

L’arte sacra In calendario per il prossimo 17 settembre, ci sono infatti una serie di iniziative patrocinate dal Comune di Arrone con le quali l’associazione vuole sottolineare come grazie agli antenati, il paese ancora oggi può godere la bellezza di un’opera tanto apprezzata come quella dell’abside che compie cinque secoli. La giornata si svolgerà proprio all’interno della chiesa, sulla piazza principale e avrà inizio alle ore 16 con un convegno sulla pittura del Tamagni e di Giovanni da Spoleto.

Vincenzo Tamagni e Giovanni da Spoleto A moderare sarà proprio il numero uno della Magister Alberto Ascani, porterà il suo saluto il sindaco Loreto Fioretti e interverranno Margherita Romano (funzionario della Soprintendenza), Giovanna Sapori (docente dell’Università La Sapienza di Roma), Azelia Batazzi (responsabile della biblioteca ‘Giuliano Briganti’ di Siena), Giampiero Ceccarelli (suratore dei beni culturali della diocesi Spoleto-Norcia), Luisa Grottanelli (ua delle restauratrici degli affreschi negli anni ’90, della società Vkalis di Sangemini) e Romano Cordella (epigrafista e paleografo di Spoleto).

Leonardo Sinibaldi dà voce ai pittori Alle 19 è previsto un break per un ristoro che sarà allestito nella vicina Madonna della Quercia, sempre in piazza Garibaldi e poi la serata riprenderà alle 21 per una rappresentazione teatrale piuttosto particolare e l’esibizione del Coro minore di Solomeo diretto dal maestro Fabio Ciofini, che eseguirà musiche e canti del ‘500. Saranno inoltre presenti gli attori Simone Castano e Silvio Impegnoso che reciteranno dialoghi e monologhi scritti da Leonardo Sinibaldi, scritti immaginando le riflessioni dei due artisti affrescando l’abside.

@martarosati28

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