mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:44
9 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:34

Aree verdi, Pd a Barelli: «Manutenzione spetta a Comune». Critico Perari: «Ci aspettiamo di più»

Il consigliere dem: «Non si può scaricare tutto sui cittadini volenterosi e sulle associazioni». Il forzista: «Attendiamo con urgenza un maggior coordinamento degli interventi»

Aree verdi, Pd a Barelli: «Manutenzione spetta a Comune». Critico Perari: «Ci aspettiamo di più»
Una delle foto oggetto della segnalazione dei dem

«Non è sostenibile scaricare sulle spalle di cittadini volenterosi o delle associazioni locali tutte le attività che spetterebbero al Comune e che, a causa dei tagli ai servizi, non svolge più». A dirlo è il consigliere comunale del Pd Tommaso Bori che a qualche ora dal no in commissione all’ordine del giorno firmato insieme alla collega Alessandra Vezzosi (con il quale si chiedeva una programmazione annuale del piano di gestione e di manutenzione delle aree verdi, dei parchi cittadini e dei giardini storici con affidamenti annuali all’Agenzia per la forestazione e non mensili), torna all’attacco del vicesindaco Urbano Barelli: «Per lui – dice – la pulizia e la cura del verde sono un fiore all’occhiello del suo operato: nega che vi sia un problema relativo alla manutenzione e alla pulizia dei parchi e dichiara estesi i servizi».

Così non va Bori ricorda le segnalazioni fatte dai cittadini e dalle associazioni e il taglio «ogni anno di quasi 250 mila euro destinati alle manutenzioni, alla cura del verde e agli interventi di pulizia: si passa dal già insufficiente 1 milione e 690 mila euro nel 2014 a 1 milione e 500 mila 2015 fino ad arrivare all’ulteriore riduzione a 1 milione e 210 mila per il 2016, un taglio di quasi mezzo milione di euro in soli due anni». Il consigliere sottolinea poi come a «oggi si chiede alle associazioni di farsi carico, attraverso un bando di assegnazioni, di quasi 50 aree verdi e parchi pubblici, la quasi totalità di quelli presenti nella nostra città. Il tutto – continua – a fronte di pochi spiccioli (seimila euro l’anno per l’intero territorio, pari a 300 euro l’anno ad associazione) per cui viene richiesto di farsi carico della vigilanza e del controllo dei parchi, dello svuotamento dei cestini, della gestione e pulizia di servizi igienici, della pulizia delle fontane, dello sfalcio dell’erba e di tutte le manutenzioni ordinarie. Così non si può andare avanti».

Perari A difendere il sistema che vede il coinvolgimento delle associazioni nella cura del verde cittadino è il forzista Massimo Perari: «È lodevole – dice – che in un periodo di tagli alla spesa pubblica un sempre maggior numero di cittadini, mettano a disposizione il proprio tempo e le proprie energie nella cura del verde. Questa esperienza di governo aderisce ad una concezione di sussidiarietà orizzontale dove è centrale il cittadino ed il servizio e non le modalità con le quali esso si svolge. Andiamo incontro ad una nuova concezione di collaborazione con la pubblica amministrazione la quale si trova a fare i conti con sempre meno risorse per effetto della congiuntura economica. Sbaglia il Pd a criticare questo spirito di collaborazione». Alla difesa di questo sistema però Perari accompagna anche una stoccata al vicesindaco: «Alle azioni – sostiene – già messe in campo come il censimento delle aree verdi, attendiamo con urgenza un maggior coordinamento degli interventi che man mano si renderanno necessari. Certo che da un esponente della società civile con forti legami con le associazioni ambientali ci saremmo aspettati molto di più».

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