lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:45
10 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:26

Area di crisi complessa per Terni e Narni: la Regione si convince, c’è il sì della giunta

Palazzo Donini trasmette istanza per lo status ai tavoli del governo. Paparelli: «Umbria tra le prime che potrebbero sperimentare la sinergia con le politiche industriali nazionali»

Area di crisi complessa per Terni e Narni: la Regione si convince, c’è il sì della giunta

di M. R.

Sul tavolo la richiesta di area di crisi complessa  per i territori di Terni e Narni e la giunta regionale, dopo numerosi incontri coi rappresentanti dei due Comuni, dice sì deliberando l’istanza da produrre al ministero dello Sviluppo economico. Entro fine mese, in via Molise a Roma dovrebbe tenersi un tavolo tecnico-politico e proprio in quella sede dovrebbe essere definito l’iter successivo, con i relativi tempi decisionali.

Palazzo Donini invia istanza al governo nazionale Soddisfatto il vicepresidente umbro Fabio Paparelli, che ha presieduto la seduta dedicata: «Si tratta del primo atto concreto prodotto – commenta l’assessore dem – a fronte di una lunga interlocuzione col governo che si protrae ormai da settembre, nella condivisione di un obiettivo comune, ovvero la messa in sinergia delle politiche industriali nazionali con quelle delle Regioni; l’Umbria – chiosa – è una delle prime realtà in cui tale strategia può essere sperimentata. Settore chimico e siderurgia (non a caso la governatrice Marini ha incontrato nei giorni scorsi l’ad di Ast Burelli ndr) sono i principali protagonisti come già in parte previsto dal Masterplan di Confindustria». L’opportunità, in caso di riconoscimento dello status di ‘area di crisi complessa’, riguarda anche il tema delle infrastrutture e dell’ambiente: «Nell’istanza – chiarisce l’assessore Paparelli – anche la bonifica dei Sin (siti d’ineresse nazionale) ad esempio». Dalla sede della Regione Umbria comunque, al momento, solo richieste al Mise: la risposta, presumibilmente attraverso un decreto, seguirà il tavolo di fine maggio.

Crisi complessa per Terni e Narni Sul via libera è intervenuto anche il Pd di Terni: «L’approvazione da parte della giunta regionale dell’istanza presentata dall’assessore Paparelli rappresenta un tassello fondamentale per porre le basi di nuove prospettive economiche ed occupazionali per la conca ternana. Come Pd di Terni siamo da tempo convinti che questo strumento potrà dare un contributo fondamentale sia per velocizzare il recupero di quel tessuto industriale che in questi otto anni ha registrato un forte ridimensionamento mettendo in difficoltà anche la tenuta sociale, sia per promuovere una nuova fase di industrializzazione, che si basi anche su interventi infrastrutturali e di rispetto dell’ambiente con un alto contenuto di innovazione e conoscenza nei prodotti e nei processi. Potremo far questo solo se da un lato il Mise approverà e attuerà questo provvedimento in tempi rapidi e nelle modalità di cui Terni necessita per via delle sue specificità, dall’altro se a livello locale sarà massima l’unità di intenti di istituzioni, mondo produttivo e rappresentanti dei lavoratori. Abbiamo di fronte una grande possibilità che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase di crescita economica ed occupazionale. L’impegno del Pd sarà pieno».

Twitter @martarsati28

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