lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:02
19 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:55

Antenne Miranda, Giacchetti: «Emissioni sotto controllo» e sindaco: «Sì a piano delocalizzazione»

Comune punta su trasferimento impianti ma l'assessore: «Serve valutare copertura di segnale, servono 60 mila euro». Di Girolamo: «Entro l'anno resoconto su stato d'attuazione»

Antenne Miranda, Giacchetti: «Emissioni sotto controllo» e sindaco: «Sì a piano delocalizzazione»

di Marta Rosati

«Le antenne radiotelevisive esistenti a Miranda, riconosciute per legge come impianti di pubblica utilità sono pienamente legittimati a restarvi. Dalle rilevazioni in continuo dell’Arpa, svolte in più di una postazione anche su richiesta e indicazione dei residenti, emerge infatti ormai da mesi una situazione stabile, con valori di campo in media pari a 3 Volt/metro». Queste le parole dell’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti in apertura di consiglio comunale interamente dedicato alle antenne. Il sindaco Leopoldo Di Girolamo, a fine seduta, conferma gli indirizzi della prima commissione consiliare (quella del presidente Faliero Chiappini di Città aperta): entro la fine del 2016, il primo cittadino riferirà sullo stato d’attuazione del programma individuato per la delocalizzazione.

Fotogallery

Antenne di Miranda In ogni caso, come è ormai noto, l’amministrazione comunale che già nel 2010 aveva imposto a 28 emittenti una riduzione delle emissioni tramite ordinanza del sindaco, sta valutando da tempo l’ipotesi delocalizzazione e tra i siti individuati per lo spostamento delle antenne c’è località Rocchetta. Come anticipato da Umbria24, però, da interlocuzioni informali con i gestori degli impianti, sarebbe emerso il timore di una scarsa copertura di segnale: «Da un confronto con Unipg – ha annunciato Giacchetti – uno studio di verifica necessiterebbe mesi di lavoro ed elaborazioni e di conseguenza di risorse, stimate attorno ai 60 mila euro».

«Luci della stella cometa rimanevano accese» Ripercorsa da parte dell’assessore Giacchetti la storia degli impianti di Miranda, il presidente della proloco del paese, Moreno Sorgenti ha detto: «Dal 1999 siamo in campo contro la concentrazione di impianti a tutela della popolazione e del paesaggio, delle anomalie sono sempre state riscontrate alcune lampade della stella di Miranda rimanevano accese. A supportare come un bastone d’appoggio la nostra azione è da sempre Arpa – ha detto -, perché ha risposto sempre alle nostre sollecitazioni e ha installato centraline di monitoraggio in funzione 24 ore su 24. Nell’iter seguito abbiamo coinvolto anche l’Ordine dei medici dal quale sono arrivate sempre rassicurazioni. Si continui a certificare la sicurezza dei cittadini rispetto a studi aggiornati».

Medici «Non dimentichiamo che la nostra salute soffre oltre 120 anni di industrializzazione della città – ha detto il presidente dell’Ordine dei medici Giuseppe Donzelli – positiva in termini economici ma chiaramente ci ha esposto e ci espone ancora a rischi. Ad oggi subiamo inoltre un inquinamento più sofisticato come quello elettromagnetico, ma dai dati Arpa che ci vengono forniti ma non riscontriamo un livello di emissioni tale da creare allarmismi o giustificare morti particolari. Insieme ad Arpa stiamo inoltre intervenendo su un più capillare monitoraggio delle polveri sottili».

Arpa Per l’agenzia regionale per la protezione ambientale ha parlato l’ingegnere Luca Proietti: «Miranda uno dei siti più monitorati in Umbria e i dati sono alla portata di tutti; le prime analisi vennero fatte dietro esposti poi Arpa installò la centralina e negli ultimi mesi abbiamo dotato l’impianto anche di un display e se non è stato fatto prima è anche per una questione economica. Anni fa sarebbe costato molto di più. Rispetto all’affidabilità dei dati, siamo aperti al confronto ma Arpa è dotata di professionalità riconosciute, collaboriamo sempre con i cittadini e con i gestori abbiamo confronto costante, talvolta aspro, tutto nel rispetto delle normative».

Asl Luisa Valsenti di Asl, circa gli aspetti sanitari, ha aggiunto: «Ci sono numerosi studi sul tema dell’inquinamento elettromagnetico per valutare la correlazione ad esempio tra tumori cerebrali e utilizzo del cellulare. I risultati hanno rivelato che gli agenti inquinanti sono possibili cancerogeni, ma di fatto non esiste la certificazione di un rapporto diretto causa-effetto. Quello che la ricerca ha sin qui scoperto non impone agli enti pubblici di prendere provvedimenti a tutela della salute. Rispetto all’aumento delle morti nel paese di Miranda, Asl ha incaricato i tecnici di approfondire la tematica attraverso un controllo incrociato dei dati. Ad una prima analisi non si riscontra un’anomalia nelle statistiche del paese rispetto al resto del territorio».

Leopoldo Di Girolamo «Grazie ai consiglieri che hanno richiesto il consiglio aperto – ha detto il primo cittadino riferendosi al M5s -, i gruppi intervenuti e la presidenza per l’organizzazione del confronto che ritengo sia stata utile per i cittadini. Queste discussioni migliorano la nostra capacità di affrontare le problematiche. Il tema dell’elettromagnetismo è uno dei più sentiti ma anche in continua evoluzione e forse la politica fatica ad adattarsi a livello normativo. I limiti di esposizione che vigono in Italia sono comunque più bassi rispetto a molti altri Paesi. La delocalizzazione su Rocchetta risponde perfettamente agli indirizzi e alle possibilità di questa amministrazione, nelle modalità esposte dall’assessore Giacchetti. Rispetto ai monitoraggi, Arpa ci tutela sia perché dotata di professionisti qualificati, sia per la centralina che rileva emissioni 24 ore al giorno. Di fronte a nuove critiche e preoccupazioni è un bene che oggi siano pervenute ulteriori rassicurazioni da parte di Asl. Entro la fine dell’anno – ha annunciato a margine il sindaco – daremo conto della messa in pratica degli indirizzi dettati dalla prima commissione, quindi predisposizione di un piano di incentivi per la delocalizzazione e monitoraggio costante».

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250