giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:57
13 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:53

Ancora agli arresti domiciliari il carabiniere-hard. Sesso in caserma, Cassazione rigetta il ricorso

La terza sezione ha confermato la misura cautelare per il brigadiere Stefano Tittarelli accusato di aver violentato una prostituta. Dopo il gip e il tribunale del riesame arriva il terzo 'no'

Ancora agli arresti domiciliari il carabiniere-hard. Sesso in caserma, Cassazione rigetta il ricorso
La Corte di Cassazione

di En.Ber.

Rimane agli arresti domiciliari Stefano Tittarelli, il carabiniere accusato di aver violentato una prostituta in caserma. La terza sezione della Corte di Cassazione ha rigettato l’istanza dell’avvocato Nicola Di Mario e ha confermato la misura cautelare per il brigadiere di 53 anni. Quest’ultimo ha dunque ricevuto tre no alle richieste di tornare in libertà: gip, Riesame e, oggi, Cassazione.

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Legge Severino e sentenza Andreotti Il ricorso difensivo depositato in piazza Cavour, di 20 pagine, era estremamente tecnico e contiene giurisprudenza sulla Legge Severino (relativa alla corruzione). In un passaggio viene menzionata anche la sentenza delle Sezioni Unite che nel 2003 assolse il senatore Giulio Andreotti dall’omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Secondo l’accusa Tittarelli ha abusato della divisa e ha costretto la lucciola spagnola a fare sesso prospettandole eventuali conseguenze negative derivante da un uso strumentale dei propri poteri.

©Riproduzione riservata

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