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2 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:35

Anche l’Umbria festeggia i 70 anni della Repubblica: celebrazioni nelle maggiori città

Cerimonie, picchetti e medaglie d'onore da Perugia a Terni passando per Spoleto. Vicepresidente Camera a Foligno: «Repubblica affonda radici in Resistenza»

Anche l’Umbria festeggia i 70 anni della Repubblica: celebrazioni nelle maggiori città

di M.R. e C.F.

Anche l’Umbria festeggia i 70 anni della Repubblica italiana. E lo fa come sempre con una serie di iniziative che celebrano la scelta compiuta dagli italiani il 2 giugno del 1946 quando, carichi delle sofferenze e della fame patite durante la seconda guerra mondiale, in oltre 23 milioni si recarono alle urne per scegliere la forma di governo del Paese, con 12,7 che contribuirono a fondare la Repubblica. Settanta anni dopo Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Spoleto, ma anche in tanti piccoli borghi dell’Umbria, rappresentanti istituzionali e cittadini hanno ricordato e festeggiato quella scelta storica, ma anche evidenziato la sfida che le istituzioni repubblicane sono tuttora chiamate ad affrontare. Ma il 2 giugno è anche la prima volta al voto per le donne a cui hanno dedicato un progetto le studentesse dei licei di Terni, ma anche speso parole la presidente Catiuscia Marini e il prefetto Angelo Pagliuca.

Perugia A Perugia oltre al prefetto Raffaele Cannizzaro hanno partecipato il sottosegretario Gianpiero Bocci, il sindaco Andrea Romizi e le altre autorità. Nel corso della cerimonia, che si è tenuta nell’atrio della Prefettura, sede del lapidario dei caduti del primo conflitto mondiale, è stato reso omaggio ai gonfaloni degli enti e si è tenuto l’alzabandiera accompagnato dall’inno nazionale; momenti nel corso dei culi i vigili del fuoco hanno calato un vessillo tricolore sulla facciata del palazzo. Letto il messaggio del presidente della Repubblica, il prefetto ha consegnato le medaglie d’onore  ai cittadini, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, nonché ai familiari dei deceduti. Sono stati insigniti del prestigioso riconoscimento Leonello Casciari e Otello Sergenti di Perugia, Bruno Terzetti di Corciano e Giuseppe Minelli di Gualdo Tadino. Premiati anche i vincitori del concorso scolastico promosso dall’associazione culturale «Civium – lo stato siamo noi». I riconoscimenti sono andati alla III B dell’Istituto Comprensivo «Della Genga – Alighieri» di Baiano di Spoleto e, per le superiori, alla IV H del «Galeazzo Alessi» di Perugia.

Celebrazioni a Terni: fotogallery

Terni Celebrazioni solenni anche in piazza Tacito a Terni. I vigili del fuoco si sono calati dalla facciata di palazzo Bazzani, sede della prefettura, con il tricolore italiano mentre la banda musicale ‘Guido e Fernando Lausi’ di Arrone suonava l’inno di Mameli. Il 70esimo anniversario della Repubblica è stato bagnato dalla pioggia, non certo dalla fontana ancora chiusa nel cerchio di pannelli pubblicitari che ha ‘sporcato’ il colpo d’occhio. Presenti il prefetto di Terni, Angela Pagliuca, il sindaco e presidente della Provincia Leopoldo Di Girolamo, il direttore del Polo di mantenimento armi leggere, Ezio Vecchi e le autorità civili e militari, oltre al sottosegretario al ministero dell’interno Giampiero Bocci che ha passato in rassegna il picchetto, le rappresentanze, i labari e i gonfaloni. In piazza anche i sindaci della provincia.

Fotogallery: la cerimonia a Perugia

Le medaglie d’onore consegnate Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Mattarella, da parte del prefetto sono state consegnate la medaglia d’onore ad Augusto Ribeca, deportato e internato in un lager nazista e numerose medaglie della Liberazione ai partigiani e ai familiari dei deceduti. Insigniti: Giovanna Angelini (deceduta), Vitaliano Arca, Innocenzo Bonanni, Oliviero Novello Cardinali, Umberto Coronelli, Filippo Ferri, Ambrogio Filipponi, Elvira Filipponi (deceduta), Virgilio Graziani, Emilio La bella, Renato Magni, Giuseppe Migozzi, Aldemaro Moscatelli, Ersilia Stefanini e Alvaro Valsenti di Terni; Armando Casaccia di Orvieto; Enzo Climinti di Otricoli; Abramo De Angelis di Arrone; Alberto Fabbri, Diamante Grifoni e Ivo Riccardi di Ferentillo; Mario Poddi e Ivo Germani (deceduto) di Narni.

I ragazzi dei licei di Terni Dopo la consegna degli attestati spazio alle studentesse di Licei cittadini che hanno letto alcuni documenti sul tema del 70° anniversario e del voto alle donne: Claudia Mattei (3B liceo classico) e Claudia Mazzocchi (5B liceo scientifico Galilei) vincitrici del Concorso Miur ‘1946-2016: verso la piena cittadinanza attiva. 70 anni dal voto delle donne’ con ‘Fuori dalla casa di bambole. I sentieri dell’emancipazione’ e ‘Lettera a mia nonna’. A seguire Sara Stentella (4G liceo scientifico Donatelli) ha letto ‘La voce delle donne umbre’, ricerca realizzata in collaborazione con l’archivio di Stato. Come evidenziato dal Prefetto: «Sono passati 70 anni dal voto alle donne, un’età significativa per un uomo o una donna ma per una Repubblica sono poco più di un’età di rodaggio, quella in cui si sono poste le basi, si sono rafforzate le radici comuni e ora si può iniziare a costruire un edificio solido e duraturo».

Pd Terni La festa è un momento di riflessione e i dem di via Mazzini ne approfittano per fare la propria: «Settanta anni fa nasceva la Repubblica Italiana – scrive il segretario del Pd di Terni Jonathan Monti -, il 2 giugno e la mattina del 3, gli italiani scelsero di sostituire la monarchia con lo stato repubblicano. Il referendum divise seriamente il popolo, ad appena due anni dalla fine di una guerra che aveva reso esausto il nostro Paese e proprio il prossimo autunno si svolgerà un altro referendum sulla Costituzione, una competizione elettorale che già si preannuncia divisiva, come nel 1946. Il Pd – dichiara Monti – vuole innovare il Paese con questa riforma, e sostiene la sua conferma non perché garantisce uno stato più efficiente, più veloce nel prendere buone decisioni».

Vicepresidente Camera a Foligno «Il 2 giugno non è solo una data da ricordare e celebrare nel modo più solenne ma un’occasione per ribadire il legame profondo che unisce i percorsi e i destini di ogni cittadino a quelli della comunità in cui viviamo, a quelli della nostra Repubblica». Lo ha detto a Foligno la vicepresidente della Camera dei deputati, on. Marina Sereni, in occasione della Festa della Repubblica. La Sereni ha sottolineato, tra l’altro, che «è lì, nella Resistenza, che affonda le sue radici la nostra Repubblica. E’ grazie a quella rinascita civile e morale che si sono potuti affermare i principi fondamentali della nostra Costituzione». A proposito delle riforma costituzionale in atto, la vicepresidente Sereni ha posto l’accento sul fatto che «la nostra è una crisi democratica profonda, per molti versi senza precedenti. L’Italia ha bisogno, per uscirne, di una democrazia che decida. Con tutti i pesi e contrappesi che servono a garantire il suo buon funzionamento. Ma che decida. Nei modi e nei tempi adeguati alla velocità e alla complessità del nostro tempo. Insomma, davvero quella del 2 giugno non è una data solo da ricordare e celebrare, ma per riflettere sulle scelte compiute allora e sul cammino compiuto fin qui dal nostro Paese e dalle nostre istituzioni, è anche il modo per guardare al futuro con la giusta consapevolezza di quel che siamo e dei compiti, non semplici che ci attendono. Tutto è cambiato, è vero, e molto cambierà ancora. Ma non c’è dubbio che se vorremo riuscire, dovremo essere capaci di recuperare almeno in parte lo spirito, la visione e il coraggio politico che dimostrò di avere quella generazione di grandi italiani».

Foligno, l’intervento di Mismetti Nel suo intervento il sindaco di Foligno, Nando Mismetti ha affermato: «Erano tempi difficili, di povertà, di sofferenza ma in cui c’era la voglia di ricostruire tutti insieme, facendo prevalere il senso di responsabilità e l’interesse generale della comunità. Dal quel 2 giugno del 1946 – ha proseguito Mismetti – il cammino per la completa affermazione della nostra Repubblica è stato denso di difficoltà e non può dirsi compiuto. È necessario ritrovare lo spirito di coesione e speranza di 70 anni fa, il senso forte di appartenenza alla comunità, il rispetto per le istituzioni democratiche che hanno permesso al nostro Paese di vivere nella pace e di affrontare e superare i momenti difficili, come la lotta al terrorismo e alla mafia. Se ieri la principale preoccupazione era quella di costruire un Stato di diritto unito, libero e democratico, oggi siamo chiamati a consolidare questa identità in un contesto generale complesso, segnato da nuove emergenze».

Celebrazioni a Spoleto: fotogallery

Spoleto In piazza della Libertà a Spoleto nella mattinata è stata deposta una corona di alloro per quanti sacrificarono la vita per l’avvento della Repubblica e sono stati resi gli onori militari da un picchetto in armi del primo reggimento Granatieri di Sardegna, secondo battaglione Cengio. La cerimonia è proseguita a Palazzo Comunale, nella sala del consiglio dove sono state consegnate le medaglie della liberazione. In occasione della ricorrenza del 2 Giugno il Comune di Spoleto ha organizzato, in collaborazione con l’associazione Città nuova, una tre giorni di iniziative. Aperta lo scorso lunedì a Palazzo Mauri con la conferenza Spoleto 1946. Memorie di donne, e non solo a cura dell’Archivio di Stato di Perugia sezione di Spoleto, l’iniziativa di mercoledì era invece dedicata ai 70 anni della Repubblica e sono intervenuti Giampiero Panfili, Presidente del Consiglio Comunale, Mauro Volpi, docente di Diritto Costituzionale Università di Perugia, Isabella Caporaletti, sindacalista, Riccardo Colangeli, rappresentante studenti medi ed universitari. Ha coordinato i lavori il ricercatore Alessandro Ciamarra. Come ha ricordato il Presidente Panfili «l’auspicio è che questa ricorrenza possa rafforzare, in ciascuno di noi e soprattutto nei più giovani, i più alti sentimenti di appartenenza alla nostra meravigliosa nazione, una festa in cui possiamo ribadire con forza i valori e gli ideali che ci uniscono e che sono contenuti e rappresentati nella Costituzione».

 

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