venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:17
17 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:39

Anche ad Amelia apre l’emporio della solidarietà: «Qui crisi dura, 500 famiglie bisognose»

Iniziativa Caritas resa possibile dal contributo Fondazione Carit, ecco come funziona

Anche ad Amelia apre l’emporio della solidarietà: «Qui crisi dura, 500 famiglie bisognose»
Un emporio della solidarietà

Secondo emporio solidale della Caritas diocesana. Sarà aperto ad Amelia in via della Repubblica grazie al contributo di 80 mila euro erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, l’emporio dove persone bisognose possono avere gratuitamente accesso a beni di prima di necessità o perché non più commercializzabili ma perfettamente commestibili, o perché donati, o reperiti attraverso raccolte organizzate, permettendo alle persone di soddisfare in maniera dignitosa i propri bisogni.

Emporio della solidarietà ad Amelia Si tratta di una misura introdotta recentemente in diverse città, nella diocesi è già attiva quella di via Vollusiano a Terni,  che permette di offrire beni a misura di famiglia, consentendo cioè agli utenti stessi di autogestirsi per superare la situazione di crisi ma anche per avere un ruolo attivo e partecipativo, promuovendone la massima autonomia possibile. L’iniziativa, spiega la Caritas con una nota stampa, non nasce nell’ottica dell’assistenzialismo bensì intende far leva sulle risorse delle persone e sulle loro capacità, sostenendole nel loro percorso. L’intervento dovrebbe essere inteso come intervento di supporto al bilancio familiare e strumento educativo per la promozione di una cultura della solidarietà e delle reciprocità.

L’aiuto della Fondazione Carit L’emporio di Amelia sarà aperto nella zona della Cittadella della solidarietà ed è stato allestito grazie a parte del contributo della Fondazione Carit che è stato utilizzato sia per l’acquisto di tutte le attrezzature informatiche e non, e una parte di prodotti alimentari. Altri prodotti alimentari e per l’igiene personale sono stati reperiti con l’ultima raccolta solidale di giugno. Il progetto nasce con l’obiettivo di dare aiuto ad una comunità assai provata dalla crisi economica, dove le richieste sono in continuo aumento. Circa 500 soggetti tra nuclei familiari e persone singole, si sono rivolti nel 2014 ai servizi sociali del Comune di Amelia, all’ufficio di cittadinanza ed alle associazioni di volontariato presenti sul territorio (Caritas, Cisom, Arci Casa del Sole ecc).

Circa 500 bisognosi Per misurare il polso della crisi vale la pena citare alcuni dati: sono stati distribuiti 160 pacchi alimentari, serviti 3.560 pasti alla mensa Caritas, circa 300 sono state le domande per accedere ai contributi regionali per il pagamento bollette Enel e Sii, più di duemila gli accessi al Centro per l’impiego. Bisogni, questi, che provengono non soltanto da nuclei familiari ma anche da anziani soli, invalidi, divorziati, donne sole con bambini, immigrati. I beneficiari del nuovo emporio della solidarietà saranno le persone che si rivolgono ai servizi Sociali del Comune di residenza ed ai centri di ascolto della Caritas diocesana, delle Caritas parrocchiali e di altre eventuali associazioni assistenziali, i quali, nell’ambito dell’attività quotidiana d’ascolto, in presenza di una richiesta d’aiuti alimentari, valutata la presenza dei requisiti previsti per il rilascio del credito di spesa, possono fare richiesta al gruppo di valutazione.

Come funziona La tessera, simile ad una carta di credito a scalare, sarà caricata a punti corrispondenti al valore in euro dei vari prodotti e coprirà un periodo di tempo stabilito. Ad ogni persona o famiglia verrà assegnato un numero di punti necessari a soddisfare le proprie reali esigenze, con l’intento di non consentire l’abuso ed educare alla sobrietà e ad un corretto uso degli alimenti. Una volta completata la spesa l’utente dovrà esibire la tessera alla cassa e attraverso un lettore verrà calcolato l’ammontare della spesa ed il saldo di credito residuo. A credito esaurito sarà sempre la commissione che verificherà l’opportunità o meno di ricaricare la tessera.

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