sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 14:06
3 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:28

Amianto, via alla mappatura regionale: passa la mozione del Movimento 5 stelle

Il Consiglio regionale approva all'unanimità il testo che impegna Regione e Comuni ma senza soldi: «Ci penseremo con un ddl»

Amianto, via alla mappatura regionale: passa la mozione del Movimento 5 stelle
Amianto

Una mappatura degli edifici in cui è presente l’amianto in tutta l’Umbria per poi procedere alla bonifica. E’ stata approvata all’unanimità la mozione del Movimento 5 stelle in cui di prevedono, tra l’altro, programmi di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti all’eternit e un tavolo permanente con l’Osservatorio nazionale amianto. L’assessore Antonio Bartolini ha espresso il parere favorevole della Giunta, con le sole riserve relative ai punti che prevedono un impegno finanziario, rinviati ad un apposito disegno di legge sulla materia.

La mozione Il testo approvato impegna la Giunta ad effettuare, in collaborazione con i Comuni, un censimento dei siti in cui vi sia la presenza di manufatti in cemento-amianto; a pubblicizzare tale censimento con azioni informative alla cittadinanza ed a tutti i proprietari di manufatti in eternit; a proporre accordi con le aziende locali autorizzate al fine di permettere lo smaltimento o la bonifica; a provvedere affinché i risultati del censimento siano dettagliatamente registrati, archiviati e resi disponibili; ad istituire idonei programmi di sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ad amianto e loro familiari; a favorire un’applicazione uniforme delle norme in tema di accredito delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto in favore dei lavoratori dei diversi comparti; ad istituire un Fondo regionale in favore delle vittime dell’amianto in similitudine con il Fondo nazionale vittime amianto; ad attivare un tavolo permanente con l’Osservatorio nazionale amianto al fine di affrontare ancor più compiutamente tale materia. Per quanto riguarda i punti che prevedono un impegno finanziario della Regione, sui quali aveva espresso delle riserve l’assessore Bartolini, è stato convenuto, su proposta del consigliere Eros Brega (Pd) di rinviarne l’attuazione ad un apposito disegno di legge che individui anche i relativi capitoli di spesa.

La relazione Il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha illustrato la mozione spiegando che «lo Stato ha previsto che Regioni e Province autonome mappassero le zone dove esistono edifici col tetto di eternit. L’Arpa ha presentato progetti nel 2007 e nel 2009, per gli edifici pubblici e privati. Sul sito dell’Arpa risultano però alcuni Comuni con zero edifici, inoltre non viene spiegato quali sono e dove si trovano questi edifici. La Lombardia ha imposto a tutti i soggetti proprietari di luoghi con amianto di darne comunicazione, altrimenti scattano anche sanzioni penali. La Regione Umbria ha emesso linee guida per le Asl e c’è lo studio Sentieri sul sito di interesse nazionale Terni – Papigno, che ci racconta di un +164 percento rispetto alle stime di mesotelioma pleurico. Si registrano eccessi di ricoveri per migliaia di persone. Vorremmo che l’Assemblea condivida un testo che porti ad un censimento dettagliato dei siti dove questo materiale si trova ancora. Vanno poi previsti accordi con le aziende locali per le bonifiche. Resi disponibili i dati sul censimento e attivati programmi di sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti. Necessario l’avvio di un tavolo permanente con l’Osservatorio nazionale amianto. Occorre poi agevolare le norme sull’accredito delle maggiorazioni contributive per i lavoratori esposti all’amianto. Sarebbero bastati 3-4 milioni di euro per congedare con un minimo riscontro economico i lavoratori della Thyssen esposti all’amianto».

Altri interventi Eros Brega (Pd) ha definito «opportuno accogliere questa mozione, per avviare una mappatura aggiornata sulla presenza di amianto-cemento per fare cose importanti per i lavoratori. Per troppo tempo la questione amianto è stata usata dai sindacati per agevolare l’uscita dei lavoratori mentre è il momento di verificare davvero la presenza di questo materiale, per prevedere anche leggi regionali che vadano incontro alle persone malate». Per Claudio Ricci (Rp) «la mappatura dei siti e la conseguente bonifica chiama in causa il governo nazionale, senza il quale sarebbe difficile procedere. Nell’ambito dell’analisi del testo unico sull’urbanistica è emerso che nelle ristrutturazioni degli edifici bisogna intervenire con l’eliminazione dell’amianto. Sarebbe interessante redigere una carta tematica di sensibilità ambientale, di ausilio per il prossimo piano paesaggistico regionale».

 

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