mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:27
18 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:14

Amelia, «Scuola materna sommersa da acqua e fango»: M5s annuncia interrogazione alla giunta

Sindaco Pernazza: «Nessun danno all'interno dell'edificio, visti altri problemi verificatisi per condizioni meteo avverse ho già chiesto alla Regione l'accesso al fondo dedicato»

Amelia, «Scuola materna sommersa da acqua e fango»: M5s annuncia interrogazione alla giunta

di M. R.

«Il fortissimo temporale del 10 luglio scorso ha lasciato in ammollo la nuova scuola materna di Amelia in acqua e fango; inaugurata dall’ex sindaco Maraga in piena campagna elettorale, è costata al Comune ben 2 milioni e 993 mila euro derivanti dall’alienazione di Forte Cesare». Questa la denuncia del M5s che ora chiede alla nuova giunta di ricercare le responsabilità, verificare l’entità dei danni e attivarsi per ripristinare l’edificio. Pronta la replica del sindaco Laura Pernazza.

Comune di Amelia La prima cittadina non ha perso tempo: «La nuova scuola materna non ha subito alcun danno al suo interno, ma semplicemente si è verificato un problema nel sistema di drenaggio all’esterno della struttura. Ho prontamente chiesto una relazione tecnica al direttore dei lavori che dovrà indicare anche gli interventi da porre in essere per risolvere il problema. Si sono registrate infiltrazioni e importanti criticità – prosegue il sindaco raggiunto telefonicamente da Umbria 24 -nella palestra della scuola media. Per questa ragione ho sin da subito inviato alla Regione Umbria l’istanza di accesso al fondo istituito proprio per questi eventi atmosferici». La Pernazza entrerà più nel dettaglio quando i grillini formalizzeranno l’interrogazione in aula in occasione del prossimo consiglio comunale previsto per i primi di agosto.

M5s Amelia «Alla luce di quanto accaduto – scrive il consigliere Romano Banella -, il M5S di Amelia chiede all’attuale amministrazione comunale di fare chiarezza su responsabilità e rischi per i nostri bambini; i tecnici che hanno concepito, avallato ed approvato il progetto non hanno minimamente considerato di basare l’edificio su di un piano rialzato? La pendenza verte verso la scuola e non verso l’esterno perché previsto nel progetto o per errore della ditta appaltatrice? Nel secondo caso, il direttore dei lavori perché non è intervenuto?  Dal materiale fotografico – prosegue Banella – si evince che evidentemente non è stato efficace il drenaggio dell’edificio scolastico, perché? Ora è opportuno conoscere l’entità dei danni, esterni ed interni, eventuali accorgimenti da apportare all’edificio, che potrebbero causare ritardi all’entrata in funzione della scuola e capire su chi graveranno i lavori di ripristino dell’edificio».

Twitter @martarosati28

 

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