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8 gennaio 2013 Ultimo aggiornamento alle 15:44

Allarme rifiuti, vietato conferire a Borgo Giglione: verso ordinanza della Regione

Governo fermo. A rischio la raccolta dell'indifferenziata a Perugia, Assisi, Todi e pure Spoleto e Foligno

Allarme rifiuti, vietato conferire a Borgo Giglione: verso ordinanza della Regione
A rischio la raccolta nell'Ati 2 e 3 (Foto archivio Troccoli)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Potrebbe arrivare un’ordinanza della presidente Catiuscia Marini a sbloccare il conferimento dei rifiuti a Borgo Giglione. Manca infatti la proroga al decreto, che ha fatto scattare l’allarme rifiuti nell’Ati2 e, di fatto, anche nell’Ati3. Si attendeva per la tarda serata di lunedì ma in Consiglio dei ministri – da quanto risulta – non si è parlato del provvedimento che dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo ai cittadini di una cinquantina di Comuni dell’Umbria dal primo gennaio in apprensione per quello che, il sindaco di Magione, Massimo Alunni Proietti, ha definito «il default dell’immondizia». La seduta, come riporta sito del governo, è durata 10 minuti e si è occupata solo di sostituire Enrico Bondi da commissario alla spending review e alla sanità del Lazio. Della proroga attesa in Umbria nemmeno l’ombra.

Manca la proroga Già, perché alla fine del 2012 non è arrivata la proroga con cui il ministero dell’Ambiente autorizza le Regioni a conferire i rifiuti in discarica. Da sette giorni, dunque, nessun mezzo pesante delle aziende di Gest ha più varcato i cancelli di Borgo Giglione (Magione), la discarica dell’Ati2, l’ambito che  da Assisi si allunga fino al Trasimeno, abbracciando Perugia e Todi. La raccolta di plastica, vetro, carta e cartone non rischia alcunché e prosegue e proseguirà senza intoppi, i materiali differenziati non finiscono in discarica.

A rischio la raccolta dell’indifferenziata Critico, invece, garantire, nel pieno di un vuoto normativo, la raccolta e il conferimento dell’indifferenziata. «Nei giorni scorsi – spiega il sindaco di Magione – la Gest ha distribuito volantini e avvisato la cittadinanza dell’interruzione del servizio, non potevano fare altro, hanno preso atto della situazione evitando di incorrere in sanzioni». Inutile dire che la comunicazione del gestore ha immediatamente messo in allerta amministratori e cittadini.

Rometti chiama il ministro Clini Compreso l’assessore Silvano Rometti che conferma la delicatezza della situazione per i 23 Comuni dell’Ati2 più l’intera Ati3 (Spoleto e Foligno), che ormai da un paio di settimane conferiscono a Borgo Giglione, e a Umbria24 spiega: «Venerdì ho parlato direttamente con il ministro Clini che si è detto assolutamente consapevole dell’urgenza della proroga, che interessa non solo l’Umbria ma anche altri territori, e ha assicurato che al massimo entro mercoledì la situazione sarà risolta». E poi: «Poche ore fa ho ricevuto rassicurazioni da parte degli uffici tecnici che la pratica sarà portata all’attenzione del Consiglio dei ministri».

Rometti e il valorizzatore Sul rischio di assistere a quello che Alunni definisce «default dell’immondizia», l’assessore risponde: «Certo, se dovessero sorgere problematiche la situazione sarebbe drammatica ma il problema di questa proroga viene da lontano». Rometti la vicenda la spiega così: «Nel 2006 l’Italia ha recepito una direttiva comunitaria che prevede il divieto di portare in discarica i rifiuti che possono essere bruciati per produrre energia, ma in Italia non ci sono i termovalorizzatori così andiamo avanti a colpe di proroghe, e questo non lo dico io ma la legge, mi dispiace per gli ambientalisti». La partita intorno al futuro della chiusura del ciclo dei rifiuti in Umbria si scalda.

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