giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:40
17 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:53

«Allarme Bellocchio», commercianti: «Doveva essere struttura per gente perbene. E’ una latrina»

«Chiazze di sangue, bottiglie di alcol, vetri rotti, residui di cibo, fiumi di carta stagnola e siringhe: ecco lo scenario di ogni giorno»

«Allarme Bellocchio», commercianti: «Doveva essere struttura per gente perbene. E’ una latrina»

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Scrivono di proprio pugno gli imprenditori e i commercianti della zona, poi scattano foto e inviano ai giornali la denuncia: «Non ne possiamo più».

La denuncia «Nelle ultime settimane l’area del Bellocchio – denunciano i titolari delle attività commerciali della zona – la situazione è diventata insostenibile. Quella che sarebbe dovuta diventare una struttura ricca di esercizi commerciali e frequentata da gente perbene è diventata il centro dello spaccio e del mercato della droga».

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Degrado La loro denuncia continua con la documentazione di quanto accade: «Il condominio del Bellocchio, a Perugia in via Settevalli 11, – scrivono ancora – si è trasformato ormai in una vera e propria latrina a cielo aperto a causa di spacciatori e consumatori di droga che utilizzano la struttura come accampamento, trascorrendovi la notte e utilizzando le scale mobili come vie di fuga e servizi igienici. Chiazze di sangue, bottiglie di alcol, vetri rotti, residui di cibo, fiumi di carta stagnola e siringhe: ecco lo scenario che ogni giorno imprenditori, dipendenti delle attività e clienti si ritrovano di fronte», continua la denuncia.

L’appello I titolari delle attività spiegano che «più volte gli imprenditori hanno denunciato ai numeri telefonici di emergenza». Lanciano quindi l’ennesimo appello alle autorità chiedendo «nel pieno interesse della sicurezza, della salute pubblica, della salvaguardia delle attività commerciali e professionali presenti, della tutela della proprietà privata e, non ultimo, della sana e tranquilla vivibilità dei posti di lavoro, un celere intervento e opportuni sopralluoghi».

©Riproduzione riservata

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