martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:08
18 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:28

Aeroporto, tre compagnie per tornare a Cagliari, Brindisi e all’estero. A fine giugno soci in riunione

Lunedì il cda ha fatto il punto della situazione, ultime limature per l'avviso pubblico attraverso il quale sarà scelto il nuovo presidente. Pd: «Scalo è priorità insieme all'Alta velocità»

Aeroporto, tre compagnie per tornare a Cagliari, Brindisi e all’estero. A fine giugno soci in riunione
Passeggeri all'interno dello scalo (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Tre compagnie osservate speciali: due per sostituire i voli, tagliati da Ryanair, su Brindisi e Cagliari, e un’altra in grado di portare i passeggeri da Perugia verso una meta estera. Anche di questo si è parlato lunedì nel corso del consiglio di amministrazione di Sase, o meglio di quello che ne rimane dopo le dimissioni dell’ex presidente Mario Fagotti. Intorno al tavolo il presidente pro-tempore Giorgio Mencaroni e il numero uno di Sviluppumbria Mauro Agostini. Sul tavolo, come accennato, la questione centrale delle rotte: Sase è al lavoro per cercare, in attesa di un possibile ripensamento di Ryanair (tutto dipende però dal governo e dalla sua volontà di tagliare, o togliere, l’aumento dell’addizionale sui diritti di imbarco), altre compagnie in grado di portare i passeggeri da Perugia a Brindisi, o comunque in Puglia, e poi a Cagliari. I candidati con aerei a disposizione, assicurano dallo scalo, ci sono, così come si valuta una meta estera aggiuntiva rispetto a quelle attuali.

Il cda C’è poi la grana Roma-Fiumicino. La trattativa con Alitalia, dopo l’incontro dei giorni scorsi, va avanti in tandem con l’aeroporto di Pescara (anch’esso vittima dei tagli operati dall’ex compagnia di bandiera) e l’obiettivo è di passare dai tre voli quotidiani a due (o almeno uno), andata e ritorno, in grado di assolvere al compito per il quale erano stati voluti l’anno scorso: fornire alle persone un ‘passaggio’ comodo verso Fiumicino e, una volta arrivati qui, permettere loro di prendere un altro volo verso il resto del mondo. Alitalia settimane fa ha spiegato che i tre voli quotidiani generavano una voragine di sei milioni di euro all’anno mentre Sase sul piatto, per riattivare un qualche collegamento, non può e non è disposta a mettere sul piatto oltre 1-1,5 milioni di euro.

Nuovo presidente Sul fronte societario, lunedì è stato limato il testo dell’avviso pubblico (che verrà reso noto a breve) attraverso il quale verrà scelto il nuovo presidente di Sase, possibilmente una persona del settore con un profilo internazionale. Il cda lunedì ha deciso di spostare il termine ultimo per presentare la candidatura al 10 giugno mentre il 22, e non venerdì 17 come pensato in precedenza, si terrà l’assemblea dei soci (Camera di commercio e Regione, attraverso Sviluppumbria, da sole detengono oltre il 70 per cento delle quote) che nominerà il nuovo numero uno dello scalo. Di infrastrutture e trasporti, e quindi anche di aeroporto, si è occupata lunedì anche la Direzione del Pd umbro. Scalo e realizzazione della stazione AV Medioetruria sono state indicate come le priorità.

Il Pd «Bene – ha detto il segretario Giacomo Leonelli nella sua relazione – le iniziative messe in campo con Ancona e Pescara per garantire su Perugia voli Alitalia per e da Roma, anche se non in via esclusiva, con un contenimento dei costi grazie a una programmazione intelligente. Importante per lo sviluppo dello scalo sarà, poi, l’ingresso di capitale privato in Sase». Un capitolo, quest’ultimo, che di fatto sarà aperto solo in autunno attraverso la pubblicazione di un bando. Uno scalo che «non è alternativo all’Alta velocità, dove con un investimento di 50/60 milioni si può garantire un salto di qualità per il trasporto su ferro e si può mettere in campo uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio, sia dal punto di vista turistico che dal punto di vista dello sviluppo economico; senza dimenticare che con la stazione si pongono Perugia e il Trasimeno a metà tra due delle tre città più visitate d’Italia, Roma e Firenze». Oltre a ciò per Leonelli «un altro impegno è la richiesta al governo di realizzare il Nodo di Perugia, il completamento della E78, della Tre Valli e il raddoppio della Somma».

Twitter @DanieleBovi

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